La Nasa cattura una foto epica della Terra

Questi siamo noi, da 1,5 milioni di km di distanza: la foto, una versione moderna della celebre "Blue Marble", è stata realizzata dal satellite Deep Space Climate Observatory (DSCOVR).

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La Terra dall'orbita L1, a un milione e mezzo di km dalla Terra. | Nasa/Noaa

Il gioco di parole viene spontaneo: la fotocamera EPIC (Earth Polychromatic Imaging Camera) del Deep Space Climate Observatory di NASA e NOAA ci ha appena regalato un'immagine epica della Terra: la foto di una faccia del nostro Pianeta interamente illuminata dal Sole, e fotografata da circa 1,5 milioni di km di distanza (cioè dall'orbita L1, un punto in cui attrazione gravitazionale di Terra e Sole si bilanciano).

 

Composizione. L'immagine policromatica - che risale al 6 luglio 2015 - è stata ottenuta combinando tre diverse foto per ottenere uno scatto di qualità. La fotocamera EPIC di 4 megapixel ottiene generalmente serie fotografiche di 10 scatti, realizzati ciascuno in una diversa lunghezza d'onda, dall'ultravioletto al vicino infrarosso. L'immagine che vedete comprende le bande del rosso, del verde e del blu.

 

Nubi, terra e mare. La foto ritrae America settentrionale e centrale insieme ai mari caraibici (i cui bassi fondali sono visibili in turchese al centro). Il nostro pianeta appare blu - come nella celebre Blue Marble, la foto della Terra scattata il 7 dicembre 1972 dall'equipaggio dell'Apollo 17 - per effetto della diffusione della luce solare ad opera delle molecole dell'atmosfera.

 

A sinistra, la "Blue Marble" originale. A destra, la nuova versione. | h/t: nyt.com

Blu elettrico. La foto è stata accolta con entusiasmo dagli esperti di Spazio sul web: i colori, dice Emily Lakdawalla, della Planetary Society, appaiono più distinti reali che nella foto della Blue Marble, mentre i reef risultano quasi di un blu elettrico.

 

Il satellite DSCOVR, fortemente voluto da Al Gore e lanciato a febbraio 2015, servirà a monitorare i cambiamenti climatici e lo stato di salute della Terra, nonché allo studio del vento solare. Dalla sua postazione ha una visuale pressoché continua e indisturbata del lato della Terra illuminato dal Sole.

 

20 luglio 2015 | Elisabetta Intini