Mira che coda

Era da oltre 400 anni che gli astronomi la studiavano, ma nessuno si era mai accorto che Mira (dal latino “Mirabilis”, stupenda), una gigante rossa morente, avesse una coda. E non una coda...

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Mira che coda
Era da oltre 400 anni che gli astronomi la studiavano, ma nessuno si era mai accorto che Mira (dal latino “Mirabilis”, stupenda), una gigante rossa morente, avesse una coda. E non una coda qualunque, ma un’interminabile scia di carbonio, ossigeno e altri materiali lunga 13 mila anni luce (basti pensare che un anno luce equivale a circa 9.500 miliardi di chilometri). Ci è voluto il telescopio della Nasa Galex, “specializzato” in radiazioni ultraviolette, per catturare le prime immagini della colossale coda di polveri di stella e gas, sprigionati negli ultimi 30 mila anni. Questa scoperta, per gli scienziati, potrebbe rivelarsi molto utile per capire che fine farà il nostro Sole al momento della sua morte. Miliardi di anni fa, infatti, Mira era molto simile al Sole; ora è una stella in fin di vita che getta all’esterno parte dei gas e dei metalli da cui è formata. (per una migliore visualizzazione ingrandisci l'immagine)
© Nasa
08 Settembre 2007 | Federica Ceccherini