I rover della Hayabusa-2 sono su Ryugu

Le prime immagini dalla superficie dell'asteroide Ryugu inviate a Terra dai piccoli rover Minerva della sonda Hayabusa-2.

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Hayabusa-2: la discesa del rover Minerva-1A su Ryugu. A destra, il Sole. | Jaxa

La sonda giapponese Hayabusa-2, lanciata il 30 novembre 2014, dopo oltre tre anni e mezzo di viaggio è arrivata alla meta, l’asteroide 162173 Ryugu, lo scorso mese di giugno. Da allora ha iniziato a studiarlo nei dettagli, arrivando fino a poche decine di metri dalla superficie: il rilevamento ha permesso di avere un quadro preciso dell’oggetto in orbita tra Marte e Giove. Come previsto dagli scienziati della Jaxa, l’Agenzia spaziale giapponese, il 21 settembre ha iniziato la discesa verso l'asteroide - sul quale ha sganciato due piccoli rover.

 

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L'ombra della sonda Hayabusa-2 sulla superficie di Ryugu, da poche decine di metri dalla superficie. | Jaxa

Chiamati rispettivamente Minerva-1A e Minerva-1B, sono due piccoli cilindri di 18 centimetri di diametro e 7 di altezza, per 1,1 kg di massa. Per evitare rimbalzi che, data la quasi inesistente forza di gravità dell'asteroide, li avrebbe fatti perdere nello Spazio, i due rover si muovono a piccoli salti controllati.

 

Momenti di tensione. Sganciati dalla sonda madre, i due rover hanno iniziato a cadere molto lentamente sulla superficie di Ryugu, trascinati solo dalla piccola forza di gravità dell'asteroide. Per diverse ore i giapponesi non hanno fatto sapere nulla, forse perché anch'essi sapevano poco di quel che stava avvenendo, poi, finalmente, il segnale che almeno uno dei due rover era arrivato sulla superficie come era stato previsto.

 

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Hayabusa-2: la discesa del rover Minerva-1B su Ryugu. | Jaxa

E di lì a poco, quando in Italia erano le 14:44 di sabato 22 settembre, Minerva-1A ha inviato a Terra un’immagine: la superficie di Ryugu, con il Sole sulla destra (la foto di apertura in questa pagina). L'immagine non è un capolavoro della fotografia, è "mossa", ma è comunque una foto storica.

 

Le prossime tappe. Ora tutti siamo in attesa di altre immagini da Ryugu, ma la missione è solo all'inizio: a breve saranno sganciati altri due rover simili ai primi due e, soprattutto, un piccolo satellite che sparerà sulla superficie una mini carica esplosiva per creare un cratere al cui interno la Hayabusa-2 tenterà di raccogliere un campione di suolo da riportare a Terra. La sonda dovrebbe comunque riuscire a raccogliere campioni da diversi punti dell'asteroide.

 

24 settembre 2018 | Luigi Bignami