Focus

Marte: acqua dappertutto

Centinaia di foto al giorno, milioni di bit di dati. Le sonde marziane continuano a trasmettere informazioni dal Pianeta Rosso.
Questa fotogallery vi presenta le immagini più significative inviate dalla sonda europea Mars Express. Ma è possibile guardare anche quelle spedite da Opportunity e Spirit. E nello speciale Marte, filmati, panorami 3D e le risposte alle domande più frequenti.

Ecco le Valles Marines, un canyon lungo 4.000 chilometri (quanto l'intera Europa) e profondo fino a dieci chilometri (più di sei volte il Grand Canyon, in Arizona). Le foto sono state scattate dalla sonda europea grazie alla più sofisticata macchina fotografica 3D mai inviata su Marte. © ESA/DLR/FU Berlin/G Neukum.

Dal confronto di queste tre immagini gli scienziati dell'Esa sono riusciti a trarre la prima conferma diretta della presenza di ghiaccio su Marte. L'ipotesi della presenza di acqua era già stata avanzata grazie ad alcune prove indirette, ma nessuna missione finora era riuscita ad accertarla. Scattate dallo spettrometro e dalla macchina fotografica a infrarossi, le tre immagini portano la "firma" chimica di molecole di vapore acqueo al polo sud. A destra l'immagine visibile, al centro la rilevazione di anidride carbonica, a sinistra quella dell'acqua ghiacciata. Gli scienziati ignorano ancora l'esatta quantità di ghiaccio rilevata e se si tratti di ghiaccio temporaneo o permanente: dato che su Marte attualmente è "estate" si pensa sia permanente.

Il bacino di Hellas, visibile anche dalla Terra con buoni telescopi (si nota come una macchia circolare biancastra nell'emisfero sud del pianeta), è la conseguenza dell'impatto di un piccolo asteroide sulla crosta del giovane Marte: una depressione dal diametro di circa 2.000 Km e profonda 7. Al suo interno si trovano la valle di Reull, della quale questa è soltanto una porzione lunga un centinaio di km. Dalle foto 3D della sonda europea si intuisce che si tratta di un canale scavato - si pensa - dall'acqua. Le zone blu non sono altro che ombre.
Foto: © ESA/DLR/FU Berlin/G Neukum.

La potente macchina fotografica stereoscopica di Mars Express è capace di scorgere dettagli di soli 2 metri di lunghezza, ma non è il caso della risoluzione di questa foto, dove ogni pixel equivale a circa 12 metri. Sufficiente però per restituirci alcuni particolari delle Valli Marinensis. Si possono scorgere promontori, altipiani e dettagli che indicano chiaramente l'erosione causata dall'acqua.
Con le prime immagini, gli esperti tedeschi della missione hanno già ricostruito in 3D al computer il suolo di Marte, mostrandoci in brevi filmati quello che si vedrebbe sorvolando il Pianeta rosso con un aeroplano. Guarda il filmato (formato Windows Media - 440 Kb).
Foto e filmati: © ESA/DLR/FU Berlin/G Neukum.

Mars Express volando a un'altitudine di 275 km ha scattato questa foto dove si possono scorgere alcune conseguenze del movimento delle placche tettoniche. A differenza della Terra, la crosta marziana si è completamente raffreddata e non è più in movimento.
Dopo i primi 10 giorni nei quali gli strumenti di Mars Express hanno iniziato a raccogliere informazioni, il team di scienziati europei ha già per le mani circa 100 Gigabyte di dati e foto. Molti di questi non sono stati ancora analizzati. Ma sono già disponibili i primi filmati ricostruiti al computer che mostrano la superficie di Marte in 3D.
Foto e filmati: © ESA/DLR/FU Berlin/G Neukum.

Albor Tholus è un conosciuto vulcano marziano: alla base misura 160 km di diametro e la vetta supera i 5000 metri. Le foto ad altissima risoluzione hanno permesso di comprenderne meglio la struttura. Sulla cima, infatti, si trova questa profonda caldera, profonda 3 chilometri, quasi quanto l'altezza del vulcano stesso. Una particolarità, questa, molto rara sulla Terra.
Nelle foto sembra che una cascata di sabbia frani silenziosamente all'interno della caldera.
Foto: © ESA/DLR/FU Berlin/G Neukum.

Questa foto, scattata il 15 gennaio 2004 ritrae - con i veri colori di Marte - un altopiano largo sette chilometri e mezzo che si erge a 3 chilometri di altezza rispetto al terreno circostanze.
La delusione degli scienziati europei per la perdita del lander Beagle 2 è stata presto dimenticata, grazie ai dati provenienti dalla sonda in orbita che finora sembrano rispondere perfettamente ai desideri dei ricercatori: capire se c'è o se c'è stata acqua su Marte.
Foto: © ESA/DLR/FU Berlin/G Neukum.

La prima cosa che sorprende di Tharsis Tolus, l'imponente vulcano estinto raffigurato in questa immagine digitale ottenuta dai dati della High Resolution Stereo Camera della sonda Mars Express, sono le dimensioni: è alto 8 chilometri, un vero record rispetto ai vulcani terrestri - ma non rispetto ai rilievi marziani - e ha una base di 19.375 chilometri quadrati. Caratteristica peculiare di questo vulcano è la sua travagliata storia geologica. Negli ultimi 4 miliardi di anni almeno due larghe sezioni, una sul lato orientale, l'altra sul lato occidentale, sono collassate: lo si evince dalle profonde scarpate laterali evidenziate dalla sonda dell'ESA. In viola nell'immagine, le regioni più basse, in beige e rosso le più alte.
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