Spazio

Si torna su Marte: per l'ultima volta con un robot?

Nell'autunno del 2011 la NASA invierà su Marte un robot di nuova concezione che avrà il compito di aprire la strada all'esplorazione umana del pianeta rosso: ecco le novità e i segreti di Curiosity. (Franco Severo, 3 agosto 2009)

La NASA sta per tornare su Marte: nel 2011 invierà nello spazio Curiosity, un nuovo rover erede di Sojourner, Spirit e Opportunity, che avrà il compito di scoprire se il pianeta rosso ha mai avuto, o ha tutt’ora, le caratteristiche idonee a ospitare la vita. La missione di Curiosity potrebbe essere l'ultima prima dello sbarco dell’uomo sul pianeta rosso.
Grande, grosso e intelligentissimo. Curiosity sarà lo strumento scientifico più evoluto mai inviato su Marte: molto più grande rispetto ai suoi predecessori (ha le dimensioni di una grossa scrivania mentre i precedenti erano poco più che automobiline) sarà in grado di superare ostacoli alti fino a 75 centimetri e potrà muoversi a una velocità di 30 metri l’ora. Alimentato da una batteria al plutonio, avrà un anno marziano di autonomia (pari a 687 giorni terrestri), o forse di più, come è accaduto ai suoi predecessori. Rispetto a Spirit e Opportunity avrà un raggio d’azione molto più ampio, circa 20 km, e una maggiore capacità di carico, che gli consentiranno di spingersi... dove nessun rover ha mai osato prima.
Cartoline da Marte. Curiosity sarà equipaggiato con tre diverse telecamere: oltre a quella principale che fornirà nuove, spettacolari immagini del pianeta rosso, sarà dotato di una telecamera di atterraggio, che consentirà ai tecnici di avere una visione dall’alto della zona di arrivo, e di una telecamera appositamente progettata per il riconoscimento dei minerali. L’analisi chimica delle rocce e del terreno sarà affidata a un laser, che vaporizzerà l’elemento da studiare e analizzerà la composizione della nuvoletta di particelle solide prodotte dall’esplosione. Spettrometri, sensori ambientali e misuratori di radiazioni completano l’equipaggiamento del robottino.

IL PARACADUTE DEI RECORD
Ma le principali innovazioni tecnologiche introdotte dalla missione riguarderanno lo sbarco del rover su Marte. Abbandonati definitivamente gli airbag che hanno attutito l’atterraggio di Spirit e Opportunity, gli scienziati della NASA hanno deciso di utilizzare un paracadute: il più grande che sia mai stato costruito per una missione spaziale. Il veicolo che porterà Curiosity su Marte entrerà nell’atmosfera del pianeta frenato da questa grande vela e giunto a pochi metri dal suolo calerà a terra Curiosity con un verricello. Il paracadute è realizzato interamente in nylon, ha un diametro di oltre 16 metri e una lunghezza complessiva di 50: è progettato per aprirsi senza problemi a una velocità di Mach 2.2 (2.625,48 km/h) e sopportare uno strappo di oltre 25.000 kg.
Su Marte col cappotto. E per resistere al caldo, oltre 2000°C, sviluppato dall’attrito con l’atmosfera marziana, Curiosity sarà avvolto in uno speciale guscio realizzato dalla Lockeed-Martin: con i suoi 4,5 metri di diametro è il più grande cappotto termico mai costruito per lo spazio. É stato realizzato con una speciale resina a base di carbonio, già utilizzata nella missione Stardust. Lo scudo termico dovrà anche essere dotato di una buona manovrabilità, dato che dovrà sbarcare il rover in un punto ben preciso: per questo motivo è dotato di zavorre che potranno essere scaricate durante la caduta verso il suolo così da spostarne il baricentro e la direzione L'arrivo di Curiosity su Marte è previsto per il la primavera del 2012.

3 agosto 2009
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