Luca Parmitano guida la seconda passeggiata spaziale

AstroLuca e il collega Andrew Morgan affrontano la seconda passeggiata spaziale: una EVA per sostituire il sistema di raffreddamento di un importante strumento esterno alla Stazione spaziale.

EVA, attività extraveicolare
Luca Parmitano fotografato dal collega Oleg Skripochka dall'interno della ISS, nel corso della passeggiata spaziale del 15 novembre. | ESA/NASA

Un altro venerdì, un'altra complicata "passeggiata spaziale" fuori dalla ISS. Luca Parmitano si prepara alla seconda attività extraveicolare (EVA) per il prolungamento della vita operativa dell'Alpha Magnetic Spectrometer (AMS-02), il cacciatore di particelle cosmiche sistemato all'esterno della Stazione spaziale. AstroLuca e il collega Andrew Morgan usciranno dall'airlock alle 12:50 ore italiane, per una serie di operazioni che, nelle previsioni, completeranno in oltre sei ore. È possibile seguire la diretta dell'intera EVA dalla web TV di ESA, e gli aggiornamenti in tempo reale su Twitter, seguendo gli account a @esaspaceflight e @ESA_Italia, o l'hashtag #SpacewalkForAMS.

Un passaggio fino all'area di lavoro. Fuori dalla ISS Luca Parmitano sarà riconoscibile dalla tuta spaziale (Extravehicular Mobility Unit, EMU) bianca con le strisce rosse da comandante. Andrew Morgan indosserà una EMU senza strisce. Le astronaute della NASA Christina Koch e Jessica Meir assisteranno i colleghi dall'interno, operando il braccio robotico Canadarm2 che aiuterà i due "spacewalkers" a raggiungere il segmento S3 dell'Integrated Truss Structure, l'intelaiatura della ISS dove sono montati pannelli solari, i radiatori e altri strumenti, tra cui l'AMS-02.

 

 

Massima concentrazione. Questo ciclo di EVA è il più complesso mai eseguito dai tempi della riparazione in orbita del telescopio Hubble, 20 anni fa. Grazie all'eccellente lavoro nella prima uscita del 15 novembre, nella quale i due astronauti si sono portati avanti di 90 minuti sulle operazioni successive, Luca e Andrew hanno già rimosso e scagliato in atmosfera lo scudo protettivo e il rivestimento in fibra di carbonio dell'AMS-02.

 

Ora hanno pieno accesso al "tavolo operatorio", un sistema di tubi del circuito di raffreddamento e di cavi di alimentazione e di trasmissione dati. Luca Parmitano dovrà tagliarne due, stando ben attento a non danneggiare gli altri. Per la delicatezza di questa operazione, la seconda EVA è stata soprannominata "nail-biter", cioè "ricca di suspanse" o, se preferite, "da mangiarsi le unghie": tranciando il cavo sbagliato, l'intero esperimento andrebbe perso.

 

 

Luca Parmitano rimuove la chiusura dello scudo dell'AMS-02, illuminando il campo di lavoro con la luce del casco. | ESA/NASA

Il prossimo passo. Nella terza EVA di questo ciclo, ribattezzata "the money run" (la raccolta dei soldi), Parmitano e Morgan installeranno nuove pompe di raffreddamento per prolungare la durata dello strumento. Per la complessità delle operazioni e la preparazione degli strumenti che servono a riparare l'AMS-02 - una ventina di "ferri del mestiere", progettati appositamente in 4 anni di lavoro - l'attività dei due astronauti è stata paragonata a un'operazione a cuore aperto da eseguire in assenza di gravità. Luca Parmitano e Andrew Morgan si sono addestrati a lungo per questo, sfruttando, nei mesi di preparazione della missione, anche un nuovo sistema di sospensione (ARGOS) che riproduce la microgravità in maniera parziale, sulla strumentazione e nello scafandro.

 

22 novembre 2019 | Elisabetta Intini