Lo "stravaccamento" stellare di Andromeda

La galassia di Andromeda è tre volte più larga di quanto finora misurato.

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Lo "stravaccamento" stellare di Andromeda
La galassia di Andromeda è tre volte più larga di quanto finora misurato.

 

Il classico disco di Andromeda (a sinistra, e al centro, in rosso, a destra) si estende molto di più di quanto finora pensato (giallo e verde, a destra)Foto: © NOAO/AURA/NSF (sinistra); R. Ibata/INT (destra).
Il classico disco di Andromeda (a sinistra, e al centro, in rosso, a destra) si estende molto di più di quanto finora pensato (giallo e verde, a destra)
Foto: © NOAO/AURA/NSF (sinistra); R. Ibata/INT (destra).

 

La galassia di Andromeda, la nostra vicina di casa nell'Universo e virtualmente la gemella della Via Lattea, sarebbe tre volte più grande di quanto finora pensato.
Una nuova ricerca ha infatti osservato il movimento di un gruppo di stelle alla periferia più estrema della galassia e ha scoperto che la sottile spruzzata di stelle che una volta si pensava essere una sorta di aureola è in effetti parte del disco principale di Andromeda.
Moto sincronizzato. Seguendo con il telescopio Keck II circa 3000 stelle periferiche, gli astronomi hanno scoperto che il loro moto è sincronizzato con quello delle altre stelle del disco della galassia. Finora si era sempre ritenuto che queste stelle che circondano i bracci di Andromeda fossero in realtà “prede”, frammenti catturati da altre galassie di passaggio, che avrebbero conservato il loro moto stellare essenzialmente casuale.
A sorpresa, invece, sembra non essere così e la novità rimette in discussione le teorie sulla formazione delle galassie. Come ha spiegato infatti Rodrigo Ibata dell'Osservatorio astronomico di Strasburgo, in Francia «Questa scoperta sarà molto difficile da riconciliare con le simulazioni al computer della formazione delle galassie».
La ricerca ha inoltre confermato che Andromeda non si sta espandendo. Per attraversare la galassia occorrono dunque oltre 220.000 anni luce, il triplo della stima precedente di 70.000-80.000 anni luce.

(Notizia aggiornata al 1 giugno 2005)

 

1 giugno 2005