Lo schianto annunciato della stazione spaziale cinese Tiangong-1

La stazione spaziale cinese impatterà sulla superficie terrestre entro i prossimi 7 mesi al massimo: ha infatti accelerato la sua discesa verso gli strati più esterni dell'atmosfera.

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Un'illustrazione artistica della base spaziale cinese Tiangong-1.|CMSE

La base spaziale cinese Tiangong-1, fuori controllo dal 2016, sta accelerando la sua discesa verso l'atmosfera terrestre, e potrebbe impattare sul nostro pianeta tra questo mese di ottobre e l'aprile 2018. Lo ha riferito l'agenzia spaziale cinese alle Nazioni Unite, aggiungendo che monitorerà attentamente, per quanto possibile, il rientro del laboratorio celeste da 8,5 tonnellate, il cui perigeo (cioè il punto dell'orbita più vicino alla Terra) ha ormai raggiunto i 300 km di quota.

 

La stazione spaziale sta accelerando la sua corsa verso strati più densi dell'atmosfera, e alcune sue parti pesanti anche 100 kg potrebbero superare indenni lo "scudo" che avvolge la Terra, schiantandosi sulla superficie.

 

niente panico. La possibilità che qualcuno venga colpito da questi frammenti è considerata remota, anche se fino a 6-7 ore dallo schianto non sarà possibile prevedere quando, e quindi nemmeno dove, impatteranno i resti del Palazzo del paradiso cinese. In passato, altre basi spaziali sono rientrate in modo controllato, senza causare incidenti.

 

Nel 1991 la base sovietica da 20 tonnellate Salyut 7 si schiantò sopra all'Argentina, mentre era ancora collegata a un'altra stazione spaziale dello stesso peso. Nel 1979, i frammenti del ben più ingombrante Skylab della Nasa (77 tonnellate) finirono poco fuori Perth, Australia.

 

La Tiangong-1, lanciata nel 2011, è stata la prima base spaziale cinese, raggiunta da varie missioni umane nonché dalla prima taikonauta donna, nel 2012. La sua erede, la Tiangong-2, è stata lanciata nel settembre 2016.

 

16 Ottobre 2017 | Elisabetta Intini