Le nuove foto della cometa di Pasqua

Ancora una manciata di giorni e poi non si farà che parlare di lei, degna erede della famosa Hale-Bopp. La cometa C/2011 L4 Pan-STARRS, o cometa di Pasqua, come è stata ribattezzata, si manifesterà nel nostro emisfero, in tutto il suo splendore, a partire dal 6 marzo (9-10 marzo i giorni migliori per l'osservazione). Per ingannare l'attesa, ecco le prime, spettacolari immagini scattate da chi, dall'altra parte del mondo, ha già avuto la fortuna di osservarla. 
Leggi anche il vademecum con i consigli per osservarla e guarda le più belle foto di comete

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Dal punto di vista astronomico, non c'è che dire, il 2013 si è aperto in grande stile. Prima il meteorite esploso sugli Urali, quindi l'asteroide di San Valentino e a breve (ve l'avevamo anticipato qui) la prima delle due comete che quest'anno visiterà i nostri cieli. C/2011 L4 Pan-STARRS, o cometa di Pasqua, come è stata soprannominata a causa del periodo dell'anno in cui si sta manifestando, ha già fatto le sue prime apparizioni nell'emisfero australe. Il 5 marzo si troverà alla minima distanza dalla Terra, mentre il 10 marzo si troverà nel punto più vicino al Sole (perielio) e quindi alla sua massima luminosità. Le date migliori per osservarla potrebbero essere - suggeriscono dalla Nasa - il 12 e il 13 marzo, quando la cometa apparirà vicina alla Luna crescente.

Nella foto, scattata il 28 febbraio nei cieli dell'Australia, vediamo la cometa ritratta insieme alle sue tre code: la prima al centro, più densa e visibile, e le altre due ai lati, più evanescenti. Le code di polveri celesti si formano quando il calore del Sole vaporizza gli strati di ghiaccio intorno al nucleo della cometa e i fotoni ionizzano gas normalmente neutri come monossido di carbonio e cianogeno, provocando un bagliore bluastro.

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Osservata per la prima volta il 6 giugno 2011 grazie al Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System o Pan-STARRS, uno strumento da 1,8 metri di apertura situato sul monte Haleakala nelle Hawai, la cometa si trovava, al momento della scoperta, a circa 1,2 miliardi di chilometri dalla Terra. I primi dati raccolti permisero di calcolare l'orbita dell'oggetto celeste, che - ora si sa - giungerà alla minima distanza dal Sole (perielio), pari a 45 milioni di chilometri, il 10 marzo, e alla minima distanza dalla Terra qualche giorno prima, intorno al 5. In aprile, invece, la cometa riprenderà il suo viaggio di allontanamento dal Sole.

La mappa rappresenta il passaggio della cometa intorno al Sole e l'effetto che i raggi solari hanno sulle sue code. In giallo è indicata, nelle varie fasi, la coda ricurva di polveri ghiacciate della cometa; in blu quella, dritta e bluastra, e sempre opposta al Sole, di ioni, che si crea quando i gas della cometa sono ionizzati dai raggi ultravioletti del Sole.

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Osservando i parametri orbitali della cometa è stato possibile stabilirne la provenienza: C/2011 L4 Pan-STARRS arriva dalla Nube di Oort, una nube di nuclei cometari ghiacciati derivati dalla formazione del Sistema Solare che avvolge il nostro sistema planetario e si estende, forse, fino a 100 mila unità astronomiche dal Sole (per approfondire leggi il post di Di Martino dedicato alla cometa).

La foto è stata scattata grazie a un piccolo telescopio. Ad oggi non è possibile stabilire con precisione il valore di massima luminosità che raggiungerà la cometa, in visita per la prima volta nel Sistema Solare. Alcune previsioni, le più attendibili, stimano che arriverà o supererà la magnitudine 2, ma l'oggetto celeste potrebbe, come è già successo in passato per altre comete, sovvertire ogni previsione, in positivo o in negativo.

Come si forma una cometa? Scoprilo qui

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Per tutto il mese di marzo, dopo il tramonto, la cometa di Pasqua sarà visibile nei nostri cieli, bassa sull'orizzonte, in direzione delle costellazioni di Pesci, Pegaso e Andromeda. La difficoltà massima nell'osservazione, sarà, verosimilmente, la sua breve distanza apparente da Sole: il momento migliore per scorgerla risulterà, quindi, quello in cui il Sole lascia spazio all'oscurità.

La possibilità di vederla ad occhio nudo dipenderà dalla luminosità apparente della cometa, che per ora non è possibile stabilire. Il momento migliore per provare ad osservarla senza l'ausilio di strumenti sarà comunque a partire dal 10 marzo, quando la cometa, passando vicino al Sole, riceverà la massima dose di radiazioni, "ravvivando" così le sue code. In alternativa sarà osservabile con un piccolo binocolo (ulteriori informazioni sulla visibilità della cometa sul blog Apprendista Astrofilo).

Un altro spettacolo da non perdere è il passaggio previsto, ad aprile, della cometa vicino alla galassia di Andromeda: a quel punto Pan-STARRS apparirà meno luminosa, ma visibile nel cielo notturno.

Sai qual è la più grande cometa mai osservata?

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Parlando di osservazione ad occhio nudo, qualcuno, dall'altra parte del mondo, ci è riuscito, e fa ben sperare sull'esito dei nostri prossimi tentativi: la foto che vedete è stata scattata in Nuova Zelanda il 22 febbraio e, sorpresa, mostra la Pan-STARRS ritratta con una semplice fotocamera digitale. Stabilendo un ipotetico centro dell'immagine, la cometa si trova un po' più in alto, sulla destra (la si riconosce dalla coda).

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Due comete fotografate dalla stessa postazione a dieci anni esatti (anzi, dieci anni e un giorno) di distanza: nella foto di Ian Cooper, dalla Nuova Zelanda, si vedono, in alto, la cometa Comet C/2002 V1 NEAT, immortalata il 28 febbraio 2003, e sotto C/2011 L4 Pan-STARRS, fotografata l'1 marzo 2013.

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Ben visibile ad occhio nudo, ancora meglio con un binocolo: la cometa Pan-STARRS fotografata in Nuova Zelanda.

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La Pan-STARRS fotografata nei cieli del Sud Africa. La cometa di Pasqua non è la sola ad essere visibile nell'emisfero australe in questi giorni: i fortunati abitanti dell'altra parte del globo stanno assistendo anche allo spettacolo della cometa Lemmon (C/2012 F6), un corpo celeste di magnitudine 7 dal colore verdastro per via dei gas che compongono la sua coda.

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Ancora una volta la Pan-STARRS visibile ad occhio nudo, fotografata da un'area suburbana della Nuova Zelanda. Secondo le ultime analisi degli esperti la cometa dovrebbe essere già visibile nel nostro emisfero a partire dal 9 marzo e raggiungere la sua massima magnitudine tra il 9 e l'11 di questo mese. Se il Sole non la indebolirà, dovrebbe essere visibile anche ad occhio nudo, guardando verso Ovest subito dopo il tramonto.

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La Pan-STARRS nei cieli dell'Uruguay. In questa foto la cometa sembra quasi una meteora, che attraversa l'atmosfera con la sua scia infuocata.

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La cometa di Pasqua circondata dalle prime stelle della sera. La foto è stata scattata il 2 marzo nei pressi di Auckland, Nuova Zelanda.

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La cometa di Pasqua fotografata da una postazione a 600 chilometri di Buenos Aires, Argentina. La foto è stata ottenuta dalla sovrapposizione di 9 singole foto scattate con una fotocamera digitale e un telescopio riflettore 200 mm.

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La coda di Pan-STARRS in tutto il suo splendore. Come una vera diva, la cometa di Pasqua è imprevedibile: secondo gli esperti, la sua luminosità percepita è calata di circa 15 volte rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi. Nei luoghi privi di foschia e inquinamento luminoso si vedrà a occhio nudo, ma come la meno luminosa delle sette stelle del Grande Carro.

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La notta, la cometa, il mare e la costa occidentale dell'Australia. Gli ingredienti per una foto spettacolare.

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La cometa all'orizzonte nei cieli australiani. Nei primi 15 giorni di marzo la Pan-STARRS si troverà molto bassa sull'orizzonte e la sua osservazione potrebbe essere ostacolata dalla foschia o dagli edifici. Successivamente inizierà a salire, fermandosi comunque a 10-15 gradi altezza. Il 12 marzo si troverà vicina a una sottile falce di Luna crescente: uno spettacolo da non perdere.

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Grazie a un sapiente gioco di sovrapposizioni, Pan-STARRS sembra in questa foto aver "riportato in vita" la ciminiera di una vecchia fabbrica abbandonata. Al momento dello scatto la cometa di Pasqua aveva una magnitudine di 2.2 sopra al fiume Manawatu, in Nuova Zelanda.

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La Pan-Starrs così come si vede dall'Osservatorio spaziale di Mamalluca, a Vicuña, Cile.

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Due "prime donne" si dividono la scena in questa foto, scattata la scorsa settimana nel deserto dell'Atacama, in Sudamerica: la cometa Pan-Starrs (in basso a destra vicino alla linea dell'orizzonte), e la cometa Lemmon in alto a sinistra nella foto, con il caratteristico bagliore verde-bluastro dovuto ai gas che compongono la sua coda.

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La cometa di Pasqua fotografata dal Monte Wellington in Tasmania. La Pan-STARRS, racconta l'autore dello scatto, era visibile ad occhio nudo, anche se in modo piuttosto confuso. Questa foto a lunga esposizione (60 secondi) le rende migliore giustizia.

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Una coltre di nuvole aveva tolto ogni speranza di riuscire a fotografare la Pan-STARRS quando, poco prima della comparsa della cometa, uno spiraglio di cielo nitido ha permesso di catturarne l'immagine, con un piccolo telescopio.

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Sfortunatamente lo spettacolo di una cometa non dura a lungo quando, come nel caso della Pan-STARRS, il corpo celeste è visibile basso sull'orizzonte al momento del tramonto. In compenso qui si vede molto chiaramente, e il tempo è bastato per scattare una bella foto.

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In Francia, a una latitudine di 44°N, la cometa era visibile al crepuscolo. Questa foto decisamente poco chiara è stata scattata con un filtro, nel pomeriggio, il 3 marzo scorso, in condizioni più sfavorevoli rispetto a quelle attuali.

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La cometa di Pasqua sorge dietro al Radio Telescopio CSIRO Parkes nel New South Wales, Australia. La foto è stata scattata nel momento in cui Pan-STARRS si trovava più vicina alla Terra, il 5 marzo.

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Un bagliore persistente sopra al Canal Beagle, in Ushuaia, Terra del Fuoco, Argentina.

Dal punto di vista astronomico, non c'è che dire, il 2013 si è aperto in grande stile. Prima il meteorite esploso sugli Urali, quindi l'asteroide di San Valentino e a breve (ve l'avevamo anticipato qui) la prima delle due comete che quest'anno visiterà i nostri cieli. C/2011 L4 Pan-STARRS, o cometa di Pasqua, come è stata soprannominata a causa del periodo dell'anno in cui si sta manifestando, ha già fatto le sue prime apparizioni nell'emisfero australe. Il 5 marzo si troverà alla minima distanza dalla Terra, mentre il 10 marzo si troverà nel punto più vicino al Sole (perielio) e quindi alla sua massima luminosità. Le date migliori per osservarla potrebbero essere - suggeriscono dalla Nasa - il 12 e il 13 marzo, quando la cometa apparirà vicina alla Luna crescente.

Nella foto, scattata il 28 febbraio nei cieli dell'Australia, vediamo la cometa ritratta insieme alle sue tre code: la prima al centro, più densa e visibile, e le altre due ai lati, più evanescenti. Le code di polveri celesti si formano quando il calore del Sole vaporizza gli strati di ghiaccio intorno al nucleo della cometa e i fotoni ionizzano gas normalmente neutri come monossido di carbonio e cianogeno, provocando un bagliore bluastro.