Plutone e New Horizons vai allo speciale

Le nuove foto in HD di Plutone

Il pianeta nano non smette mai di stupire. Ecco le ultime immagini a colori - le più dettagliate e ad alta risoluzione mai diffuse finora - catturate da New Horizons.

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Forse il più nitido ritratto a colori di Plutone mai ottenuto finora.|NASA / JHUAPL / SwRI

Concedetevi il lusso di perdervi nell'esplorazione di questo nuovo ritratto ad altissima definizione della superficie di Plutone, diffuso ieri dal team di New Horizons.

 

La foto da 8 mila pixel, ottenuta da una singola osservazione della Multispectral Visual Imaging Camera (MVIC) dello strumento Ralph della sonda, è stata ottenuta con filtri nel blu, nel rosso e nell'infrarosso: i colori sono stati enfatizzati per rendere l'idea delle diverse caratteristiche geologiche del pianeta nano.

 

L'immagine catturata il 14 luglio arriva a una definizione di 1,3 km di dettaglio. Potete navigarla ancora meglio a questo link (ma attenti: è un file di 69 MB!) o qui, a una risoluzione di 2 MB.

 

Lavoro di fino. Alex Parker, l'astronomo della Nasa che ha lavorato ai dati di questa immagine, ha scritto di aver impiegato una settimana a processare le informazioni di base della foto, e ha evidenziato alcune delle caratteristiche più interessanti che questa evidenzia: lunghe fenditure che intersecano complessi crateri, con materiale brillante sulle pareti; fratture ripiene di materiale rossastro e ghirigori pastello vicini alla regione del "cuore" di Plutone. Ma non è finita.

 

La proiezione cilindrica della mappa a colori di Plutone, la più dettagliata mai eseguita finora. | NASA / JHUAPL / SwRI

Pelle di serpente. La foto qui sotto - che ritrae un'area di centinaia di km al confine tra la parte illuminata e quella in ombra di Plutone - mostra un paesaggio increspato con misteriosi crinali allineati che ricordano, nell'aspetto, la corteccia di un albero o le scaglie di un rettile. Ci vorrà tempo per capire che cosa le abbia formate: forse una combinazione tra forze tettoniche interne e la sublimazione dei ghiacci dovuta alla debole luce solare.

 

Un terreno rugoso al limitare della zona d'ombra. | NASA/JHUAPL/SWRI

Zoom. Qui in basso, invece, uno sguardo più ravvicinato alla superficie dello Sputnik Planum, con dettagli che arrivano a una precisione di 270 m. Il suolo appare costellato di tanti piccoli "puntini", quasi ricamati: forse, ipotizzano gli scienziati, dune di particelle volatili di ghiaccio particolarmente brillanti, in un'area del pianeta nano particolarmente sensibile alla sublimazione. Nell'immagine si notano anche spiccare due isolate montagne di ghiaccio.

 

Zoom sulla superficie dello Sputnik Planum. | NASA/JHUAPL/SWRI

Metano. Insieme alle foto è arrivata anche una mappa della distribuzione di ghiaccio di metano sulla superficie di Plutone: la regione dello Sputnik Planum ne mostra in abbondanza, mentre l'area ricca di crateri della Cthulhu Regio sembra mostrarne pochissimo (le regioni a più alto assorbimento di metano sono quelle indicate in viola).

 

La mappa della distribuzione di ghiaccio di metano realizzata dallo spettrometro agli infrarossi LEISA dello strumento Ralph. In nero le concentrazioni di metano più basse, in viola le più alte. A destra, la mappa è stata sovrapposta a un'immagine di Plutone. | NASA/JHUAPL/SWRI

Vivo. «Con queste nuove mappe e immagini abbiamo appena aperto un nuovo capitolo nello studio dei colori e della composizione di Plutone» ha detto Alan Stern, a capo del team di New Horizons. «Vorrei che il suo scopritore Clyde Tombaugh avesse vissuto abbastanza per assistere a queste scoperte».

 

 

25 Settembre 2015 | Elisabetta Intini