Focus

Le nuove foto (a colori) di Curiosity

Il rover della Nasa ha inviato le prime foto a colori dell'ambiente che lo circonda. E arrivano sempre più immagini della fase di atterraggio. In questa gallery abbiamo raccolto tutte le foto inviate da Curiosity finora, partendo dalle più recenti.
Lo speciale Curiosity con foto, video e aggiornamenti.

La prima immagine a colori del panorama che si trova davanti al rover Curiosity.
Sullo sfondo si vede la parete nord e la costa del cratere Gale dentro al quale è atterrata la sonda.
La foto è stata scattata dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI), uno strumento che si trova sul braccio robotico di Curiosity e che al momento non è ancora pienamente operativo. 
L'immagine è un po' scura perché la copertura antipolvere dell'obiettivo è ancora sporca e piena della polvere che si è depositata durante la fase di atterraggio.

L'ombra del rover ripresa dalle telecamere poste sulla sua base e utilizzate per "guidare" sul suolo marziano la sonda.
Le bande scure sullo sfondo sono dune mentre in fondo si vede il monte Sharp, il principale obiettivo scientifico verso il quale il rover si dirigerà durante la sua missione.

Curiosity ha scattato questa foto durante l'atterraggio e mostra lo scudo protettivo di 4,5 metri che si è appena staccato. L'immagine è stata ripresa 2 minuti e mezzo prima del "touchdown" e 3 secondi dopo il distacco dello scudo termico.

È la prima foto ad alta risoluzione inviata dalla fotocamera Mars Descent Imager (MARDI), lo strumento che - come le telecamere poste sulle macchine di Formula 1 - ha ripreso l'atterraggio della sonda (guarda tutto il video). 

Curiosity per il momento ha spedito a Terra tutte le immagini a bassa risoluzione scattate durante la fase di atterraggio, da cui è stato tratto questo video, e soltanto questa immagine ad alta risoluzione.

Non c'è da stupirsi. In questo momento è più importante per gli scienziati della Nasa ricevere i primi dati scientifici e i dati per calibrare gli strumenti e verificarne lo stato. 

La foto è stata "trovata" tra le immagine grezze inviate da Curiosity da Emily Lakdawalla, una ricercatrice della Planetary Society.

Foto: NASA / JPL / MSSS / Emily Lakdawalla

Tutto lo speciale con le foto e i video di Curiosity

Una delle prime immagini rilasciate dalla Nasa. Riprese dal Mars Reconnaissance Orbiter, la sonda che orbita dal 2006 intorno al pianeta rosso. Si nota il paracadute supersonico che ha rallentato la discesa del guscio che conteneva il rover.

I tecnici della Nasa hanno evidenziato, nell'immagine ripresa dal Mars Reconnaissance Orbiter, la sonda che scende rallentata dal paracadute e - in basso - lo scudo termico che sta precipitando.

Curiosity - in un suo tweet - ha definito questa foto come la "scena del crimine". È stata ripresa dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) che orbita intorno a Marte.
Si vedono Curiosity e gli altri 4 pezzi principali della navicella che l'ha depositata sul suolo marziano.
In basso a destra si trova lo scudo termico, il primo pezzo a precipitare al suolo.
Il guscio posteriore, con i paracadute (in basso a sinistra nella foto) sono arrivati subito dopo. A seguire è atterrata Curiosity, sospesa dallo Sky crane. Una volta tagliati i cavi che legavano il rover, lo Sky crane è volato via per precipitare a una distanza di circa 650 metri. 
Curioisty è atterrata a circa 1500 metri di distanza dallo scudo termico e a 615 dal guscio posteriore con i paracadute.

Un'ingrandimento dell'immagine ripresa da MRO.
L'immagine è stata scattata circa un minuto prima dell'atterraggio vero e proprio e pochi attimi prima che il guscio che proteggeva il rover si staccasse (guarda com'è avvenuto l'atterraggio in questa ricostruzione).

A pochi metri dal suolo, le ruote di Curiosity si sono spiegate e messe in posizione per l'atterraggio. L'ombra di una di loro si vede in quest'immagine.

Curiosity ha ripreso tutta la sua discesa. Il filmato, una novità di questa missione marziana, verrà inviato in bassa risoluzione sulla Terra nei prossimi giorni. 
In questo fotogramma si vede il suolo marziano mentre Curiosity si trova a circa 20 metri di altezza.
Si vede una nuvola circolare di povere alzata dai retrorazzi dello Sky Crane, la "gru" che, levitando sospesa nell'aria, ha fatto calare dolcemente il rover su Marte.

Il rover è su Marte. L'immagine - come le precedenti - è ripresa dal Mars Descent Imager (MARDI), lo strumento  che - come le telecamere poste sulle macchine di Formula 1 - ha ripreso l'atterraggio della sonda.

L'ombra del rover ripresa dalle telecamere poste sulla sua base e utilizzate per "guidare" sul suolo marziano la sonda. Si vedono bene due delle sei ruote del rover.
Sullo sfondo il monte Sharp, il principale obiettivo scientifico verso il quale il rover si dirigerà durante la sua missione.

Una delle prime immagini scattate da Curiosity è stata realizzata dalla fotocamera posteriore utilizzata per evitare gli ostacoli. Ha una risoluzione che è la metà di quella cosiddetta operativa.' La copertura antipolvere che proteggeva la fotocamera durante l'atterraggio è quasi completamente aperta. Un particolare della molla che ha rilasciato la copertura antipolvere può essere vista in basso a destra, vicino alla ruota del rover.
In alto a sinistra è visibile una parte dell'alimentazione del rover.

Le telecamere sono puntate direttamente verso il sole ed è per questo che la parte superiore della foto è saturata. Ad ogni modo, le telecamere di Curiosity non si rovinano se puntate verso il sole.

La foto scattata dalla telecamera posteriore.

Le immagini trasmesse in diretta dalla Nasa delle prime foto - semplici thumbnail - scattate da Curiosity.

Queste immagini sono le anteprime realizzate con l'obiettivo "fisheye" delle telecamere che si trovano nella parte bassa del rover e che vengono utilizzate per vedere eventuali ostacoli sulla "rotta" di Curiosity.

Al momento gli scienziati della Nasa hanno stabilito che queste sono le coordinate della posizione di Curiosity su Marte. Il luogo si trova all'interno dell'area di atterraggio prevista (area circolare).

La foto scattata dalla telecamera frontale mostra l'ombra di Curiosity sul suolo marziano.

La prima immagine a colori del panorama che si trova davanti al rover Curiosity.
Sullo sfondo si vede la parete nord e la costa del cratere Gale dentro al quale è atterrata la sonda.
La foto è stata scattata dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI), uno strumento che si trova sul braccio robotico di Curiosity e che al momento non è ancora pienamente operativo. 
L'immagine è un po' scura perché la copertura antipolvere dell'obiettivo è ancora sporca e piena della polvere che si è depositata durante la fase di atterraggio.

Quale sarebbe il panorama intorno a voi, se vi trovaste a fianco di Curiosity? Un fotografo estone, Andrew Bodrov, ha provato a immaginarlo, anzi, ha fatto di meglio: incollando 407 foto scattate dalle due telecamere del rover marziano ha elaborato uno scenario interattivo del suolo, e dello sfondo, che circondano il laboratorio su ruote della Nasa.

Se navigate nell'immagine con l'aiuto del mouse (provateci, a questo link) potrete gustare scorci suggestivi del Pianeta Rosso catturate dal rover nell'arco di 13 giorni, grazie a due telecamere Mastcam montate sulla "testa" di Curiosity, in grado di riprendere immagini ad alta risoluzione e anche video.

L'immagine di 4 miliardi di pixel ha richiesto un paio di settimane di lavoro in cui Bodrov ha raccolto le immagini e aggiunto con Photoshop lo sfondo del cielo marziano e un'immagine del rover stesso presa da una precedente foto scattata nei mesi scorsi.

Tutti i video, le gallery e i post relativi a Curiosity

La prima immagine a colori del panorama che si trova davanti al rover Curiosity.
Sullo sfondo si vede la parete nord e la costa del cratere Gale dentro al quale è atterrata la sonda.
La foto è stata scattata dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI), uno strumento che si trova sul braccio robotico di Curiosity e che al momento non è ancora pienamente operativo. 
L'immagine è un po' scura perché la copertura antipolvere dell'obiettivo è ancora sporca e piena della polvere che si è depositata durante la fase di atterraggio.