Le nubi di Giove come quadri: nuove foto da Juno

L'Universo è meraviglioso: cartoline dal pianeta gigante catturate nell'ultimo flyby della sonda Juno, tra tempeste e gigantesche turbolenze atmosferiche dalle sfumature marmoree.

juno4juno2content-1504610618-jnce-2017244-08c00109-v01juno10content-1504610705-jnce-2017244-08c00112-v01juno1juno8juno3juno9juno11juno12juno77juno13juno14juno18juno15Approfondimenti
juno4

Siamo circondati da meraviglie: sulla Terra e, allargando i confini, nel Sistema Solare. Le vicende di attualità - tra bomba H, uragani catastrofici e invasione di plastica - rischiano di farcelo dimenticare, ma fortunatamente a rinfrescarci la memoria sono arrivate le foto del settimo perigiove (il momento di massimo avvicinamento orbitale al gigante gassoso) effettuato dalla sonda Juno.

juno2

Una volta ogni 53 giorni l'orbita di Juno conduce la sonda lanciata nel 2011 in prossimità di Giove, sopra alle sue nubi più esterne. L'ultimo flyby, iniziato venerdì 1° settembre, l'ha condotta a 3.500 km dallo strato sommitale di nubi. Le immagini "grezze" del sorvolo sono state rilasciate il 5 settembre e gli utenti appassionati hanno potuto elaborarle per esaltarne soggetti e colori. Le foto che vedete qui sono il risultato di questo lavoro.

content-1504610618-jnce-2017244-08c00109-v01

Protagoniste assolute sono le bande di nuvole gioviane, associate a fenomeni burrascosi e alternate a tempeste nell'alta atmosfera. Queste ultime, in particolare, appaiono come grandi macchie bianche.

# Il nostro speciale sulla missione Juno

juno10

Le bande e le zone di Giove (rispettivamente le fasce orizzontali più scure e più chiare in cui sono organizzati i sistemi nuvolosi del pianeta) cambiano periodicamente tonalità a seconda della composizione atmosferica e dello spessore.

content-1504610705-jnce-2017244-08c00112-v01

Le nubi di Giove sono composte prevalentemente da cristalli ghiacciati di ammoniaca, idrosolfuro di ammonio e acqua.

juno1

Alle immagini elaborate dagli appassionati va concessa una certa "licenza poetica", per esempio in fatto di colori, composizioni azzardate (come questa, con la stessa metà ripetuta in modo speculare) e chiaroscuri più spiccati. Quest'ultima serie di foto ha però il merito di mettere in particolare evidenza le perturbazioni atmosferiche che circondano il pianeta, che appare come una biglia marmorizzata.

# Altre foto spettacolari dei cicloni di Juno

juno8

L'ombra di una delle lune di Giove: poco più di un neo sul manto di nubi del gigante gassoso.

juno3

Un esempio di quello che si può ottenere lavorando le foto in formato "raw" (ossia immagini grezze) acquisite dalla JunoCam.

juno9

Durante questi flyby, Juno punta a esplorare il manto nuvoloso di Giove per cercare di capire cosa si nasconda sotto di esso, analizzare le aurore del pianeta e la sua magnetosfera e darci nuovi indizi sulla sua formazione.

juno11

Gli occhi delle tempeste: due delle macchie bianche di Giove. A luglio 2017, Juno ha anche diffuso immagini ultra ravvicinate della Grande Macchia Rossa, la tempesta larga 16.350 km che imperversa sul pianeta da almeno 350 anni.

# 6 domande ancora aperte sulla Grande Macchia Rossa di Giove

juno12

Una visione onirica dei sistemi nuvolosi di Giove. L'atmosfera del gigante del Sistema Solare è solcata da venti che possono raggiungere i 600 km orari, che alimentano sistemi di tempeste come questi.

juno77

L'analisi dei dati della sonda Juno ha permesso di ricostruire negli ultimi mesi un'immagine di Giove molto diversa da quella che ci aspettavamo: con un sistema meteorologico basato sull'ammoniaca - e guidato da un motore che si spinge in profondità nell'atmosfera - un interno disomogeneo con un nucleo in gran parte fluido, un campo magnetico più potente e irregolare del previsto e cicloni polari tanto estesi che potrebbero contenere più volte il nostro pianeta.

juno13

L'analisi dettagliata delle nubi di Giove ha portato a ipotizzare che al loro interno possano formarsi chicchi di grandine, con un meccanismo analogo a quello che porta a grandinare sulla Terra.

juno14

Alcune delle immagini dei cicloni di Giove ricordano le fotografie dallo Spazio degli uragani terrestri. Ma le dimensioni dei sistemi meteo del pianeta gigante farebbero impallidire anche la più temibile tempesta sulla Terra.

juno18

È previsto che la missione di Juno termini a luglio 2018, dopo ben 12 flyby del pianeta. L'incredibile traguardo - un record di resistenza, considerando le radiazioni che la sonda sopporta dall'inserimento in orbita, nel luglio del 2016 - è dovuto anche alla decisione di mantenere un'orbita "cauta" attorno al pianeta, con un periodo orbitale di 53,5 giorni, e non di 14 come nei piani iniziali.

juno15

Dopo l'estate 2018, se la sonda dovesse essere ancora in forma, la missione potrebbe essere estesa, come è capitato per altre gloriose imprese di esplorazione spaziale: 10 cose da sapere su Juno

Siamo circondati da meraviglie: sulla Terra e, allargando i confini, nel Sistema Solare. Le vicende di attualità - tra bomba H, uragani catastrofici e invasione di plastica - rischiano di farcelo dimenticare, ma fortunatamente a rinfrescarci la memoria sono arrivate le foto del settimo perigiove (il momento di massimo avvicinamento orbitale al gigante gassoso) effettuato dalla sonda Juno.