Le foto di Curiosity

Una collezione delle ultime e più importanti immagini spedite da Curiosity.
Guarda anche tutti i video e gli aggiornamenti (con le foto precedenti).

Oltre 50 fotografie per un solo autoritratto sembrerebbero degne di un Narciso in piena regola, ma se l'autoscatto arriva da Marte la questione cambia.
Quello che si vede nella foto è Curiosity, il rover della NASA al suo 84° giorno di missione su Marte. Utilizzando la fotocamera MAHLI (Mars Hand Lens Imager) posizionata sulla torretta che si trova ad una estremità del suo braccio robotico, il rover ha dovuto scattare ben 55 fotografie per riuscire a comporre un ritratto completo.
Questo straordinario mosaico di immagini ad alta risoluzione è fondamentale per i tecnici a terra, grazie al quale sono in grado di valutare le condizioni generali del Mars Science Laboratory Curiosity, l'accumulo di polvere e l'usura delle ruote.
La foto del 31 ottobre scorso mostra Curiosity nella postazione "Rocknest" all'interno del cratere Gale, il luogo dove ha avuto inizio la sua missione sul pianeta rosso. Sono visibili le tracce lasciate dalle ruote e, sulla sinistra, i 4 solchi prodotti dagli scavi del rover alla ricerca di campioni. Sullo sfondo si scorge il picco centrale del cratere, denominato Monte Sharp, che sfiora i 5.000 metri di altezza, mentre i monti sulla sinistra sono il bordo settentrionale del cratere Gale.

Non perdere tutti gli aggiornamenti settimanali in diretta da Marte nello speciale dossier di Focus sul Pianeta Rosso.

Una delle ultime panoramiche raccolte da Curiosity.

[Per navigare nella foto, clicca sul più (ingrandimento) in baso nella foto e poi sul "Naviga" che apparirà nell'ingrandimento in alto a desta]

È il 49mo giorno di attività marziana da parte del rover Curiosity. Un altro giorno proficuo dal punto di vista scientifico sta per terminare.
Il Sole cala all’orizzonte, le temperature scendono di diverse decine di gradi sottozero e il rover si mette a riposo. Lo spettacolo è comunque da mozzafiato. Ora è il momento in cui i tecnici della Nasa si riuniscono per la riunione quotidiana.
Decidono in base ai dati raccolti il da farsi per il giorno successivo. Si decide cioè se analizzare il suolo vicino al rover, oppure se è meglio studiare una roccia o se più conveniente spostare il rover verso altri obiettivi. Una volta deciso il da farsi anche per i tecnici è il momento del riposo. Dovranno alzarsi poco prima dell’alba marziana ed essere pronti per le operazione prefissate non appena la luce lo permette. È per questo che un gruppo di ricercatori e tecnici della Nasa vive con l’ora marziana che, se capita, li fa andare a letto, quando i familiari si alzano per andare a scuola o al lavoro. Ma date le possibilità e gli obiettivi di Curiosity nessuno vuole perdersi un solo secondo di tempo.
[Lo speciale su Curiosity]

Come è stata realizzata questa foto
L’immagine non proviene direttamente dalla Nasa, bensì da un astrofilo francese, Damien Bouic, che come altri appassionati ha l’hobby di “colorare” le immagini che arrivano da Marte.
Bouic ha preso un panorama a scala di grigi fotografato con la fotocamera da navigazione e lo ha colorato prendendo come riferimento le foto (a colori) realizzate con la Mastcam.
Per realizzare queste immagini, infatti, si prendono i colori di riferimento che sono stati messi a punto dalla Nasa e ai diversi toni di grigio si sostituiscono i colori previsti. Ovviamente non è un lavoro che si può improvvisare, in quanto richiede meticolosità e soprattutto esperienza. E che non sempre i ricercatore della Nasa riescono a fare per mancanza di tempo. Ma per fortuna ci sono appassionati come Bouic.

Curiosity ha scattato questa foto durante l'atterraggio e mostra lo scudo protettivo di 4,5 metri che si è appena staccato. L'immagine è stata ripresa 2 minuti e mezzo prima del "touchdown" e 3 secondi dopo il distacco dello scudo termico.

È la prima foto ad alta risoluzione inviata dalla fotocamera Mars Descent Imager (MARDI), lo strumento che - come le telecamere poste sulle macchine di Formula 1 - ha ripreso l'atterraggio della sonda (guarda tutto il video). 

Curiosity per il momento ha spedito a Terra tutte le immagini a bassa risoluzione scattate durante la fase di atterraggio, da cui è stato tratto questo video, e soltanto questa immagine ad alta risoluzione.

Non c'è da stupirsi. In questo momento è più importante per gli scienziati della Nasa ricevere i primi dati scientifici e i dati per calibrare gli strumenti e verificarne lo stato. 

La foto è stata "trovata" tra le immagine grezze inviate da Curiosity da Emily Lakdawalla, una ricercatrice della Planetary Society.

Foto: NASA / JPL / MSSS / Emily Lakdawalla

Tutto lo speciale con le foto e i video di Curiosity

La prima immagine a colori del panorama che si trova davanti al rover Curiosity.
Sullo sfondo si vede la parete nord e la costa del cratere Gale dentro al quale è atterrata la sonda.
La foto è stata scattata dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI), uno strumento che si trova sul braccio robotico di Curiosity e che al momento non è ancora pienamente operativo. 
L'immagine è un po' scura perché la copertura antipolvere dell'obiettivo è ancora sporca e piena della polvere che si è depositata durante la fase di atterraggio.

Si chiama Rocknest 3 ed è una pietra di 40 per 10 centimetri analizzata da Curiosity.

La mini piramide di pietra analizzata da Curiosity. Puoi vedere tutti i dettagli in questo video.

Quale sarebbe il panorama intorno a voi, se vi trovaste a fianco di Curiosity? Un fotografo estone, Andrew Bodrov, ha provato a immaginarlo, anzi, ha fatto di meglio: incollando 407 foto scattate dalle due telecamere del rover marziano ha elaborato uno scenario interattivo del suolo, e dello sfondo, che circondano il laboratorio su ruote della Nasa.

Se navigate nell'immagine con l'aiuto del mouse (provateci, a questo link) potrete gustare scorci suggestivi del Pianeta Rosso catturate dal rover nell'arco di 13 giorni, grazie a due telecamere Mastcam montate sulla "testa" di Curiosity, in grado di riprendere immagini ad alta risoluzione e anche video.

L'immagine di 4 miliardi di pixel ha richiesto un paio di settimane di lavoro in cui Bodrov ha raccolto le immagini e aggiunto con Photoshop lo sfondo del cielo marziano e un'immagine del rover stesso presa da una precedente foto scattata nei mesi scorsi.

Tutti i video, le gallery e i post relativi a Curiosity

Oltre 50 fotografie per un solo autoritratto sembrerebbero degne di un Narciso in piena regola, ma se l'autoscatto arriva da Marte la questione cambia.
Quello che si vede nella foto è Curiosity, il rover della NASA al suo 84° giorno di missione su Marte. Utilizzando la fotocamera MAHLI (Mars Hand Lens Imager) posizionata sulla torretta che si trova ad una estremità del suo braccio robotico, il rover ha dovuto scattare ben 55 fotografie per riuscire a comporre un ritratto completo.
Questo straordinario mosaico di immagini ad alta risoluzione è fondamentale per i tecnici a terra, grazie al quale sono in grado di valutare le condizioni generali del Mars Science Laboratory Curiosity, l'accumulo di polvere e l'usura delle ruote.
La foto del 31 ottobre scorso mostra Curiosity nella postazione "Rocknest" all'interno del cratere Gale, il luogo dove ha avuto inizio la sua missione sul pianeta rosso. Sono visibili le tracce lasciate dalle ruote e, sulla sinistra, i 4 solchi prodotti dagli scavi del rover alla ricerca di campioni. Sullo sfondo si scorge il picco centrale del cratere, denominato Monte Sharp, che sfiora i 5.000 metri di altezza, mentre i monti sulla sinistra sono il bordo settentrionale del cratere Gale.

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