Cassini: i segreti di Saturno, Titano e le altre Lune vai allo speciale

Le fotografie ravvicinate delle eliche degli anelli di Saturno

Nuove immagini scattate dalla sonda Cassini mostrano in dettaglio le caratteristiche “eliche”, prodotte dall’interazione tra piccole lune e il materiale degli anelli di Saturno.

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Illustrazione - La sonda Cassini è quasi al termine della missione: in questo periodo sta compiendo diverse orbite attraverso gli anelli. Ecco alcune recentissime fotografie che mostrano il fenomeno noto come eliche.|NASA

Mentre la sonda Cassini è impegnata ad attraversare gli anelli di Saturno in prossimità del pianeta (il prossimo passaggio, il quarto di 22, è previsto per il 15 maggio), il Jet Proulsion Laboratory della NASA ha rilasciato alcune immagini riprese quando la sonda passava molto lontano dagli anelli principali. Qui sotto, la migliore fotografia finora ottenuta di un’elica nel mezzo di un anello: le eliche sono il risultato di una classe di lune che si trovano all’interno degli anelli e il cui movimento crea lacune con una caratteristica forma ad elica.

 

L'elica Louis Bleriot, osservata con un dettaglio mai ottenuto prima: le lacune nel materiale dell'anello si estendono per qualche migliaio di chilometri, mentre la luna che le causa non supera il chilometro di diametro (clic sull'immagine per ingrandirla). | NASA

 

La più grande. L'immagine è stata ripresa dal lato non illuminato dell’anello, dove la luce arriva filtrata dal lato opposto, in piena esposizione di Sole. Gli anelli appaiono molto diversi se fotografati quando sono illuminati direttamente o se retroilluminati: nel primo caso appaiono più scuri se c’è poco materiale riflettente, nel secondo una regione può apparire più scura sia perché c’è poco materiale riflettente, sia perché ce n’è così tanto da impedire alla luce di passare.

 

L’elica è stata chiamata Louis Bleriot in onore dell’ingegnere e aviatore francese che per primo, nel 1909, sorvolò La Manica, il tratto di mare tra Inghilterra e Francia.

 

È la terza elica osservata in dettaglio dopo la Santos-Dumont e la Earhart. Bleriot è la più grande ed è stata ripetutamente fotografata, perché visibile anche quando la sonda era lontana. L’esame delle immagini ripetute ha permesso di comprendere molti dettagli degli effetti generati dall’oggetto sull’anello che lo ospita, ossia il fenomeno chiamato elica.

 

Le eliche e l'origine del Sistema Solare. Un elemento interessante da osservare nell’immagine sopra è il fatto che una banda scura taglia profondamente l’elica di Bleriot.

 

Decine di eliche ( i puntini biancastri allungati) presenti negli anelli di Saturno. | NASA

Questo significa che l’elica porta le particelle ad addensarsi notevolmente, così che in quel punto l’anello diventa opaco alla luce solare.

 

Per questo motivo la piccola luna che origina l’elica risulta oscurata e impossibile a vedersi.

 

Nell’immagine qui a fianco, anch’essa appena divulgata, si possono osservare decine di eliche con dimensioni diverse.

 

Lo studio delle eliche di Saturno è di notevole interesse anche per capire come interagivano i pianeti primordiali con le polveri del Sistema Solare ai suoi albori.

 

12 Maggio 2017 | Luigi Bignami