Le migliori località da cui osservare le stelle

L'Universo e le sue meraviglie vi danno appuntamento in 14 luoghi dedicati allo studio del cosmo: osservatori remoti, alture o deserti davvero al buio in cui sentirsi più vicini al cielo.

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Protetti dal silenzio del deserto o dell'oceano, lontani dall'inquinamento atmosferico e luminoso, dotati delle più moderne tecnologie di osservazione celeste o, semplicemente, di un alto valore storico nel campo dell'astronomia. Se siete appassionati di stelle, e sempre a caccia di luoghi per ammirarle, ecco alcune tappe da tenere presenti per i prossimi viaggi. Luoghi privilegiati da cui scrutare il cosmo, e in cui sentirsi "piccoli" (nella foto, la Via Lattea dall'osservatorio Izaña, a Tenerife, nelle Isole Canarie).

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L'Osservatorio di Mauna Kea, un insieme di telescopi indipendenti collocati sulla cima dell'omonimo vulcano sull'isola di Hawaii. A causa dell'altitudine (4.205 metri sul livello del mare) e dell'isolamento nell'Oceano Pacifico è uno dei luoghi migliori per osservare le stelle. I visitatori possono accedere a una stazione situata a 2775 metri di quota: prima che salgano ancora più in alto, viene loro consigliato di sostare a questa altezza almeno 30 minuti, per abituarsi alle condizioni atmosferiche e di pressione. Le osservazioni celesti guidate qui sono all'ordine del giorno, completamente gratuite e senza bisogno di prenotazione. Certo, bisogna prima raggiungere l'arcipelago.

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Il Cerro Paranal, una montagna alta 2635 metri nel Deserto dell'Atacama, Cile, che ospita l'omonimo osservatorio astronomico gestito dall'ESO (European Southern Observatory). Qui si trova, tra gli altri strumenti, anche il Very Large Telescope, un sistema di 4 telescopi ottici riflettori con specchi di 8,2 metri di diametro. Il clima asciutto e la totale assenza di inquinamento luminoso fanno del deserto dell'Atacama uno dei luoghi migliori al mondo per l'osservazione celeste. Le visite per i turisti sono previste ogni sabato e sono gratuite, ma richiedono una prenotazione.
Nella foto, l'osservazione del centro della Via Lattea effettuata attraverso il laser.

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Il Parco Nazionale di Teide, situato nella parte più alta dell'Isola di Tenerife (Canarie, Spagna) è Patrimonio dell'Umanità e luogo privilegiato per l'osservazione celeste, grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso (per questo motivo è stato anche nominato "Starlight Reserve", riserva per l'osservazione delle stelle). Sull'isola si trova anche l'importante Osservatorio del Teide, gestito dall'Instituto de Astrofísica de Canarias.

Il cielo delle Canarie in time-lapse
La montagna, la Via Lattea e le nuvole d'oro

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La NamibRand Nature Reserve, in Namibia, è stata la prima riserva naturale a ricevere il Gold Tier dark-sky status dalla International Dark-Sky Association, una sorta di attestato della qualità del cielo. Da questo luogo dell'Africa protetto da inquinamento luminoso si assiste, in poche parole, a stellate mozzafiato.

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L'Aoraki Mackenzie International Dark Sky Reserve, sul Monte Cook, in Nuova Zelanda, è una delle più grandi riserve di cieli oscuri al mondo (4300 km quadrati). Da qui si possono vedere le Nubi di Magellano, due piccole galassie irregolari satelliti della Via Lattea.

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Socorro, nel Nuovo Messico (USA) è divenuto universalmente famoso anche grazie alle riprese degli esterni del film Contact (1997). Qui si trova infatti un raggruppamento di radiotelescopi con 27 piatti parabolici di 25 m di diametro disposti lungo tre bracci come a formare una gigantesca "Y", che lavorano insieme formando un'unica, potentissima antenna. Le visite (gratuite) per i turisti si tengono il primo sabato di ogni mese e durano 30 minuti.

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Greenwich, Sede del meridiano zero, è uno dei principali punti di riferimento storici (la sua costruzione risale al 1675) per l'astronomia europea. Oggi ospita un importante museo di strumenti astronomici e di navigazione marittima, un planetario e il più grande telescopio a rifrazione del Regno Unito. Nella foto, il laser notturno che segna le coordinate del meridiano zero.

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Il Kruger National Park in Sudafrica, lontano da fonti di inquinamento luminoso e dalle città, offre stellate come questa.

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Il Kitt Peak, una cima di 2096 metri nel Deserto di Sonora (Arizona). Qui si trovano la più grande collezione di telescopi ottici (ben 24, oltre a 2 radiotelescopi), oltre al primo radiotelescopio utilizzato per l'individuazione degli asteroidi near-Earth, quelli con orbita vicina a quella terrestre. Le visite e le osservazioni celesti guidate per i turisti sono disponibili quotidianamente.

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La Fortuna, in Costa Rica, dove sorge anche il suggestivo vulcano Arenal, uno dei più attivi del pianeta. Questo è uno dei pochi luoghi a nord dell'equatore in cui si riescono a osservare le Nubi di Magellano (normalmente visibili ad occhio nudo nell'emisfero sud).

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Se Galileo trascorse, nella stessa zona, gli ultimi anni di osservazioni astronomiche, probabilmente l'Osservatorio di Arcetri, sulle colline intorno a Firenze, merita una visita. Questa eccellenza astronomica tutta italiana, gestita dall'INAF, si occupa dello studio dei raggi cosmici, della fisica solare e della formazione stellare, ma anche di ricerche nell'ambito dell'ottica e della radioastronomia. Sono previste visite guidate notturne e diurne secondo un calendario che trovate qui.

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A circa 300 km a nord di Città del Capo si trova il South African Astronomical Observatory (SAAO), a 1800 m sul livello del mare. Qui è situato il Southern African Large Telescope (SALT), il più grande telescopio ottico dell'emisfero australe con uno specchio di 11 m di diametro, che consente di osservare quasar e galassie miliardi di volte meno luminose di quelle visibili ad occhio nudo. I turisti possono visitare l'osservatorio due volte al giorno, previa prenotazione.

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Nel cuore della Grande Mela si trova l'Hayden Planetarium, un planetario pubblico parte del Rose Center for Earth and Space di New York che mette a disposizione dei visitatori quattro mostre permanenti e spettacoli di proiezione digitale con tecnologia IMAX di documentari celesti. Spettacolare è l'architettura di questo luogo, concepito come un cubo di vetro con una sfera (quella contenente il planetario) che simboleggia il Sole.

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I cieli inquinati di Los Angeles non offrono certo una vista paragonabile a quella dell'Atacama, ma il Griffith Observatory vale comunque una visita, se non altro per la vista su Hollywood e sul Pacifico, e per il valore storico della struttura, donato alla città nel 1896.

Protetti dal silenzio del deserto o dell'oceano, lontani dall'inquinamento atmosferico e luminoso, dotati delle più moderne tecnologie di osservazione celeste o, semplicemente, di un alto valore storico nel campo dell'astronomia. Se siete appassionati di stelle, e sempre a caccia di luoghi per ammirarle, ecco alcune tappe da tenere presenti per i prossimi viaggi. Luoghi privilegiati da cui scrutare il cosmo, e in cui sentirsi "piccoli" (nella foto, la Via Lattea dall'osservatorio Izaña, a Tenerife, nelle Isole Canarie).