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L'Africa dallo Spazio, senza una nuvola

Il continente che ospita un quinto delle superfici asciutte della Terra come non l'avete mai visto, in un mosaico di migliaia di scatti catturati da Sentinel-2A.

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Mosaico africano. | Copernicus Sentinel data (2016), processed by Brockmann Consult/ Université catholique de Louvain

Nemmeno una nube turba la visuale dell'Africa in questa immagine dallo spazio: una condizione impossibile per una normale foto da satellite. E infatti quello che vedete non è un singolo scatto ma un mosaico di 7000 istantanee catturate da Sentinel-2A, il satellite dell'ESA che, con i suoi "gemelli", sta fotografando la Terra nell'ambito del sistema di monitoraggio ambientale Copernicus.

 

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Qualche cifra. Le foto - l'equivalente di 32 terabyte di dati, più di quelle che starebbero in 1000 dischi Blu-Ray - sono state acquisite da 786 km di altezza, dal dicembre 2015 all'aprile 2016, e mostrano il 20% della superficie asciutta della Terra.

 

Costanza premiata. Con un'ampiezza di ripresa di 290 km e la possibilità di passare sopra allo stesso luogo ogni 10 giorni (solo alcune delle doti del satellite) le chance di fotografare una porzione di Terra senza nubi aumentano. Ciò non toglie che l'impresa di Sentinel-2A sia comunque notevole.

 

Lavoro di squadra. Oltre a monitorare le terre emerse, il satellite sta fornendo immagini che permetteranno di monitorare le pratiche agricole e la salute delle foreste, vigilare sull'inquinamento dei laghi e delle acque costiere. Nel 2017 sarà affiancato da Sentinel-2B, che compirà un lavoro identico e complementare. A quel punto, ogni principale continente o grossa isola della Terra sarà "coperta" con immagini ogni 5 giorni.

 

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20 maggio 2016 | Elisabetta Intini