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Lacrime di San Lorenzo: le notti delle Perseidi

La Terra sta attraversando la scia di detriti della cometa Swift-Tuttle: ecco come e quando osservare lo sciame meteorico delle Perseidi (ovvero, lo spettacolo delle stelle cadenti).

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Perseidi: guida essenziale per ammirare le stelle cadenti. | Eric Gorski, Flickr

Il culmine dello spettacolo più atteso delle notti d'agosto cade quest'anno nelle notti tra l'11 e il 13: durante il suo viaggio orbitale attorno al Sole, la Terra passerà nella scia di frammenti lasciati dai passaggi dalla cometa periodica Swift-Tuttle, la fonte dell'annuale sciame meteorico delle Perseidi.

 

Rispetto agli altri nuclei cometari, quello di 109P/Swift-Tuttle è gigantesco: ha un diametro di 26 chilometri, due volte e mezzo quello dell'asteroide che cancellò i dinosauri. Per questo motivo la cometa produce un gran numero di meteoroidi, frammenti di roccia che bruciano per attrito con l'atmosfera: i più grossi lasciano dietro di sé spettacolari scie luminose - le stelle cadenti.

intensità. Quello delle Perseidi è il più abbondante sciame meteorico dell'anno: in condizioni favorevoli si possono osservare a occhio nudo fino a un centinaio di meteore in un'ora. Durante la "pioggia" di scie luminose, che dura diverse settimane, frammenti cometari larghi qualche centimetro attraversano l'atmosfera a velocità che possono superare i 50 km al secondo, e la luminosità delle loro scie eguaglia quella di Venere.

 

Le prime osservazioni delle Perseidi furono compiute da astronomi cinesi nel 36 d.C., ma fu l'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli a collegare il fenomeno al passaggio delle comete, dopo il perielio della Swift-Tuttle del 1862: è proprio nel passaggio vicino al Sole che le comete perdono grandi quantità di materiale.

 

Quando osservarle. Come ormai da qualche anno a questa parte, il picco di meteore avrà luogo nelle notti tra l'11 e il 13 agosto e non più nella notte di San Lorenzo (al cui martirio viene tradizionalmente associata la pioggia di stelle): rispetto a qualche secolo fa, la Terra entra infatti nella coda di detriti della cometa qualche giorno più avanti.

 

Le telecamere della NASA stanno comunque già osservando il fenomeno dai primi di agosto, e gli esperti consigliano di iniziare a scrutare il cielo anche qualche giorno prima e di provare anche qualche giorno dopo.

 

In ogni caso, il momento migliore per la caccia alle Perseidi è nelle ore che precedono l'alba, quando il radiante (cioè il punto da cui sembrano provenire le meteore) è più alto nel cielo.

 

10 agosto 2020 | Elisabetta Intini