Dormire (e altre attività quotidiane) sulla ISS: complicato?

Dormire sulla Stazione Spaziale? Innazitutto, bisogna capire quando va fatto e... come. Ma questa è solo una delle attività quotidiane che sulla ISS diventano un po' più impegnative.

Guarda anche le spettacolari foto della Terra dall'alto twittate da Hadfield
E scopri come è fatto l'interno della Stazione Spaziale Internazionale

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sleep

Con 16 tramonti/albe ogni 24 ore - tanti se ne vedono a bordo della ISS - non è facile capire quando è ora di andare a letto. Qui vediamo l'astronauta Hadfield, durante una missione, che va a dormire seguendo un programma che prevede 8 ore di riposo dopo una giornata di lavoro. Indossa un pigiama "spaziale" e si accomoda in una cabina: in assenza di gravità non serve il materasso, basta un sacco a pelo appeso alla parete. La cabina è ventilata per evitare il ristagno di C02 davanti al viso

shave

E al risveglio? Attenzione al momento di radere la barba, nello Spazio bisogna farlo con cautela. I peli di barba e baffi infatti rischierebbero di fluttuare nella ISS infilandosi nei computer o finendo inalati da qualche sventurato collega. Per questo Hadfield ci mostra la speciale crema da barba azzurra utilizzata dagli astronauti, "AstroEdge", che immaginiamo riesca a trattenere la peluria senza farle prendere il largo.

mani

La routine di pulizia personale non è completa senza una bella lavata di mani. Per farlo gli astronauti usano una speciale soluzione detergente che non produce schiuma: si spreme la busta, se ne acchiappa una goccia al volo, la si usa per strofinarsi le mani e ci si asciuga con un asciugamano che viene poi lasciato steso, in modo che l'acqua possa evaporare ed essere recuperata dal sistema di deumidificazione di bordo.


peanut

Lavati e profumati è ora di occuparsi del pranzo. Appassionato di cucina (spaziale) Hadfield ha inaugurato una videorubrica chiamata "Chris' Kitchen". Qui lo vediamo dilettarsi con uno spuntino molto comune dall'altra parte dell'Atlantico: un sandwich a base di burro di noccioline (e miele, per non farsi mancare niente).

Al posto del pane, meglio usare tortillas, meno friabili (le briciole di una rosetta finirebbero per galleggiare ovunque) e a lunga conservazione: possono durare fino a 18 mesi. Poi è la volta del burro di arachidi in bustina e del miele. Alla fine, in assenza di un lavandino, ci si lava le mani con una salvietta disinfettante.

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Dopo il cibo spazzatura meglio mangiare un po' di verdura: una busta di spinaci è quello che fa al caso nostro. Già, ma come si cucinano? Hadfield ce lo mostra: prendete la busta di spinaci disidratati, posizionatela sotto al distributore d'acqua calda, erogate la giusta quantità di liquido, massaggiate il sacchetto e... voilà! Avrete la vostra razione giornaliera di ferro (e anche vedere fluttuare gli spinaci su un cucchiaio non è male!).

exercise

Per bruciare tutte queste calorie - ma soprattutto per mantenere il corpo allenato in assenza di gravità e prevenire il decadimento muscolare - serve un po' di esercizio.
Hadfield ci dà qui un esempio della sua routine di esercizio giornaliera, che si svolge su una sorta di tapis roulant con speciali cinghie per mantenere l'astronauta attaccato alla sua superficie, e sulla ARED (Advanced Resistive Exercise Device), un dispositivo per allenare la resistenza che funziona più o meno come una macchina per il sollevamento pesi, ma in assenza di peso.

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Tra le varie mansioni di un astronauta sulla ISS c'è anche quella di controllare periodicamente le tute spaziali: simili ad astronavi in miniatura devono sempre essere in perfetta salute, pronte per la prima passeggiata tra le stelle.

Spostarle e sistemarle su una base, in modo da poterle ispezionare meticolosamente non è impresa da poco, in assenza di gravità. Ma l'ironia di Hadfield ha trasformato anche questo compito in un divertente siparietto della vita quotidiana sulla Stazione Spaziale. Ecco a voi il "Valzer delle Tute".

pulizie

Dopo le tante attività della giornata sulla ISS è il momento di dare una pulita. Come rimediare ai piccoli inconvenienti domestici (come il versamento di qualche goccia di zuppa, o di marmellata) sulla nostra base orbitante? Hadfield lo mostra in questo video. Per i danni minori è sufficiente utilizzare un panno o una salviettina umidificata. Per le perdite più pericolose, come quelle di liquidi tossici dai serbatoi, si utilizza un apposito kit anti-contaminazione composto da occhiali, mascherina e guantone sterile.

Sai come è fatto l'interno della ISS?
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watch

«Vedere il mio orologio da polso fluttuare mentre ero in orbita è stata una delle prime cose che mi ha colpito appena arrivato sulla ISS» ha scritto Chris Hadfield caricando questo video su YouTube. «Sembrava quasi che il cinturino vivesse di vita autonoma».

Il breve filmato è il primo di una lunga serie di video in cui l'astronauta canadese illustra come funzionano le semplici attività di routine quotidiane a gravità zero. Mettetevi comodi: lo vedremo piangere, fare le pulizie, cucinare e dedicarsi alla toilette giornaliera. Il tutto fluttuando tra i moduli della nostra base orbitante.

Una curiosità: gli orologi da polso indossati dagli astronauti devono superare una serie di test da parte della Nasa e sono progettati per resistere a una pressione ben superiore a quella terrestre, per evitare che il vetro del quadrante esploda in condizioni di microgravità.


washcloth

Che cosa succede provando a strizzare un panno zuppo d'acqua sulla ISS? Hadfield ha risposto alla domanda di due studenti canadesi aprendo un panno appositamente fornito dalla NASA (che prima di essere dispiegato somiglia a un dischetto da hockey) e spruzzandovi sopra un getto d'acqua.

Inzuppato lo straccio, l'astronauta ne ha attorcigliato le estremità: in assenza di gravità, la tensione superficiale dell'acqua mantiene il liquido adeso al panno e alle mani di Hadfield, formando una sorta di tubo dall'aspetto gelatinoso.


lacrime

Affrontano passeggiate spaziali, godono di paesaggi da levare il fiato, compiono ricerche scientifiche e complicate manovre extraveicolari. Ma ogni tanto - immaginiamo - anche gli astronauti avranno un momento di debolezza! Come fanno, per esempio, se hanno voglia di piangere? Le lacrime possono scendere anche in assenza di gravità?

In questo video Chris Hadfield risponde alla domanda posta da un suo ammiratore con un esempio pratico. E visto che non può piangere a comando lascia cadere alcune gocce d'acqua in un occhio. Le lacrime - in questo caso artificiali - si formano anche sulla ISS, con la differenza che... non cadono. Ma alimentano una bolla che diviene sempre più grossa e si sposta in altre parti del viso, finché non la si asciuga.

duet

Ma con tutto quello che c'è da fare sulla ISS, il tempo per piangere è davvero scarso. E quel poco che rimane, Hadfield preferisce utilizzarlo strimpellando. L'astronauta canadese è infatti un bravo musicista e all'inizio di febbraio si è esibito in un concerto rock (registrato) in duo con il cantante canadese Ed Robertson, suo amico storico e leader della band Barenaked Ladies, mostrando le sue doti da chitarrista e cantante in un brano intitolato "I.S.S. (Is Somebody Singing)".

Secondo alcuni Hadfield starebbe radunando alcune delle canzoni composte nello spazio in un album da pubblicare quando sarà tornato a Terra. Ma c'è ancora un po' di tempo: il canadese è subentrato al comando della Expedition 35 il 13 marzo e la sua missione terminerà probabilmente a maggio, dopo 6 mesi di permanenza sulla ISS.

denti

Un astro-cantante che si rispetti deve avere un bel sorriso. Così Hadfield, su sollecitazione di un curioso astrofilo, ha pensato di confezionare anche un video-tutorial su come lavarsi i denti a gravità zero.

Funziona più o meno come sulla Terra, salvo tre (grandi) differenze: intanto, al posto dell'acqua corrente si utilizza una grossa goccia d'acqua spremuta da una busta; in secondo luogo, il tubetto di dentifricio ha un tappo che rimane attaccato alla confezione, per evitare di dover rincorrere il coperchio volante per tutto l'abitacolo. Infine, terminato lo spazzolamento si deve ingoiare tutto, e risciacquare lo spazzolino con ancora un po' d'acqua. Vietato sputare insomma. Del resto, riacchiappare il miscuglio di acqua e dentifricio diventerebbe un problema.


nails

Continua la toilette spaziale di Hadfield: questa volta tocca alle unghie delle mani, divenute un po' troppo lunghe tra una mansione e l'altra. E se anche sulla Terra è abbastanza fastidioso trovare le unghie di un coinquilino in giro, sulla ISS sarebbe anche pericoloso. Lasciate libere di fluttuare, le unghie tagliate potrebbero finire negli occhi - o peggio - nel naso o nella gola di qualcuno.

Hadfield spiega allora il suo trucco: tagliarle vicino alla grata di ventilazione del bagno della ISS. Qui l'aria viene aspirata e rinfrescata, e le unghie rimangono sul filtro senza disperdersi dappertutto. Il primo che pulirà il filtro, toglierà di mezzo anche i fastidiosi "rimasugli".


Con 16 tramonti/albe ogni 24 ore - tanti se ne vedono a bordo della ISS - non è facile capire quando è ora di andare a letto. Qui vediamo l'astronauta Hadfield, durante una missione, che va a dormire seguendo un programma che prevede 8 ore di riposo dopo una giornata di lavoro. Indossa un pigiama "spaziale" e si accomoda in una cabina: in assenza di gravità non serve il materasso, basta un sacco a pelo appeso alla parete. La cabina è ventilata per evitare il ristagno di C02 davanti al viso