La Via Lattea e il telescopio La Silla

Un fotografo italiano a caccia di stelle nel cielo limpido e pulito del deserto di Atacama, in Cile: gli indimenticabili scatti della volta celeste di Alberto Ghizzi Panizza.

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Toccare il cielo con un dito, in uno dei luoghi migliori al mondo per osservare le stelle. Il fotografo italiano Alberto Ghizzi Panizza, di Parma, ha realizzato questo e gli altri scatti vedrete presso l'osservatorio di La Silla, nel sud del deserto dell'Atacama, un'arida regione dai cieli tersi che si trova in Cile.

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Per la seconda volta in pochi mesi il fotografo è tornato in Cile per testare una particolare attrezzatura fotografica affidata da Nikon, e realizzare un progetto in collaborazione con il padiglione cileno di Expo: l'installazione di macchine fotografiche che immortalino in tempo reale i cieli cileni, e mandare le immagini direttamente a chi visita lo stand del paese nell'Esposizione milanese.

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Certo, dal vivo deve fare un effetto un po' diverso: in queste foto, la vista celestiale della Via Lattea in una delle aree più aride al mondo, dove praticamente non piove mai e le fonti di inquinamento atmosferico e luminoso sono lontane.
Il cielo sopra le grandi città, se non ci fosse l'inquinamento luminoso

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Quello di La Silla è stato il primo osservatorio dell'ESO (European Southern Observatory) e ha visto la luce a partire dalla fine degli anni '70. La visita del giornalista di Focus Gianluca Ranzini al telescopio di La Silla: guarda

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Oggi comprende 4 o 5 telescopi operativi: 4 o 5. I più importanti sono il 3,6 metri dell'ESO, inaugurato nel 1976, e il New Technology Telescope, di 3,6 metri (in funzione dal 1989).

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L'interno della struttura. Quella di Alberto Ghizzi Panizza a La Silla è la seconda tappa di una missione fotografica iniziata con un viaggio negli osservatori di Alma e Paranal, sempre in Cile, compiuto lo scorso aprile, insieme al collega fotografo Stefano Conti.
Il radio osservatorio Alma: le foto

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In quell'occasione, i due sono arrivati fino a quota 5 mila metri e, mentre lavoravano, hanno dovuto sopportare i sintomi legati all'alta quota e alla carenza di ossigeno: affaticamento, nausea, forti mal di testa.
L'osservatorio di Paranal e il Very Large Telescope

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Ma l'entusiasmo per la location e il contatto con tanti ricercatori di altissimo livello hanno compensato i disagi fisici. Tanto che Ghizzi Panizza è tornato nell'Atacama per completare il suo lavoro.

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Se durante il primo viaggio la Luna piena ha celato parte delle stelle, in questa seconda spedizione la Luna nuova ha permesso di fotografare ancora meglio gli spettacolari scorci di cielo.

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Le foto che vedete non sono state scattate da un telescopio, ma da una fotocamera pensata apposta per le fotografie astronomiche. In uno dei cieli più limpidi e puliti della Terra. Le 10 migliori località da cui osservare le stelle, guarda

Toccare il cielo con un dito, in uno dei luoghi migliori al mondo per osservare le stelle. Il fotografo italiano Alberto Ghizzi Panizza, di Parma, ha realizzato questo e gli altri scatti vedrete presso l'osservatorio di La Silla, nel sud del deserto dell'Atacama, un'arida regione dai cieli tersi che si trova in Cile.