Spazio

La Terra si è formata più rapidamente di quanto credessimo

5 milioni di anni: tanto ci è voluto a una pioggia di polvere cosmica per far crescere la Terra e farla diventare il pianeta che conosciamo oggi

Quanto tempo ci ha messo la Terra a formarsi? Non è una domanda a cui è facile rispondere: ci sono ancora molte cose che non conosciamo del nostro universo, e il meccanismo di formazione dei pianeti è una di queste – banalmente perché nessuno ha mai avuto il tempo di osservare una "nascita" in diretta. Finora le teorie e i modelli relativi alla Terra ci dicevano che il nostro pianeta si è formato in un arco di tempo che va dai 10 ai 20 milioni di anni, ma un nuovo studio condotto dal Globe Institute dell'università di Copenhagen e dal suo equivalente alla Sorbona di Parigi ci costringe a rivedere questi numeri: la Terra si è formata in un tempo molto più breve, circa 5 milioni di anni.

Come nasce un pianeta. La formazione della Terra primordiale è una conseguenza della nascita del nostro Sole, che come tutte le stelle ha cominciato la sua vita sotto forma di "disco" rotante di gas e polvere cosmica. La maggior parte del materiale coinvolto in questa rotazione prima o poi collassa al centro del disco e contribuisce all'accrescimento della stella, ma una parte riesce a sfuggire all'attrazione e si compatta sotto forma di corpo celeste in orbita intorno alla stella. Che anche la Terra sia nata così è assodato, ma il nuovo studio mette in evidenza un dettaglio importante relativo alla composizione del nostro pianeta: la bassa concentrazione di un particolare isotopo del ferro, Fe-54, che è invece abbondante sulla Luna, su Marte e sui meteoriti che viaggiano per il sistema solare.

Cosa c'entra l'isotopo? Le uniche altre entità cosmiche con una proporzione di Fe-54 paragonabile a quella terrestre sono dei meteoriti rari chiamati condriti, che arrivarono sulla Terra dopo qualche migliaio di anni, quando il nostro pianeta si stava cominciando a raffreddare, andando a "sovrascrivere" il ferro già presente. Questo a sua volta significa che, quando arrivarono i primi condriti, il nucleo terrestre (composto in gran parte proprio da ferro) si era già formato: un processo che, secondo i ricercatori, non richiese più di cinque milioni di anni. Questa scoperta ha un'altra conseguenza: la Terra non si è formata, come si è sempre pensato, dall'aggregazione e compattamento di corpi planetari sempre più grandi, ma in seguito a una vera e propria pioggia di polvere cosmica, ricca di ferro e proveniente dal neonato Sole.

12 marzo 2020 Gabriele Ferrari
Tag scienza - spazio -
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