La prima misura della durata del giorno di un pianeta extrasolare

Grazie ad una serie di osservazioni effettuate con il Very Large Telescope (VLT) dell'Osservatorio Australe Europeo (ESO) è stato possibile determinare per la...

Very Large Telescope

 

Beta Pictoris b

 

Rappresentazione artistica mostra il pianeta in orbita intorno alla giovane stella Beta Pictoris. Questo esopianeta è il primo per cui è stata misurata la velocità di rotazione. Il suo giorno di 8 ore corrisponde a una velocità di rotazione equatoriale di 100.000 km/h, molto molto superiore a quella di qualsiasi pianeta del Sistema Solare. (ESO L. Calçada/N. Risinger)

 

Beta Pictoris b è in orbita attorno a Beta Pictoris, una giovanissima stella che si trova da noi ad una distanza di 63 anni luce e che è stata la prima attorno alla quale fu osservato un disco di materia, che si estende fino a circa 1.000 volte la distanza Terra-Sole. Questo pianeta è stato scoperto quasi 6 anni fa ed è stato uno dei primi esopianeti di cui nel 2008 è stata ottenuta un’immagine diretta. Orbita a una distanza di circa otto volte la distanza Terra-Sole dalla stella madre ed è così l'esopianeta più vicino a una stella di cui sia stata ottenuta l'immagine. Beta Pictoris b è più di 16 volte più grande e circa 3.000 volte più massiccio della Terra, eppure un giorno su questo pianeta dura solo 8 ore. Al suo equatore la velocità tangenziale è di quasi 100.000 km/h. Per confronto, l'equatore di Giove si muove a una velocità di circa 47.000 km/h, mentre per la Terra la velocità tangenziale equatoriale è di poco inferiore a 1.700 km/h. Non si conosce il motivo per cui anche nel Sistema Solare alcuni pianeti ruotano più velocemente e altri più lentamente, ma questa prima misura della rotazione di un pianeta extrasolare mostra che la tendenza che si osserva nel Sistema Solare, per cui i pianeti più massicci ruotano più velocemente, sembra essere vera anche per gli esopianeti. Questo comportamento potrebbe essere una conseguenza universale del modo in cui si formano i pianeti.

 

Immagine infrarossa in falsi colori di Beta Pictoris con ben visibile il disco di materia circumstellare e il pianeta Beta Pictoris b. Per confronto, in alto a destra, il cerchietto tratteggiato mostra in scala l’orbita di Saturno attorno al Sole. (ESO/A.-M. Lagrange et al.)

 

b

 

conservazione del momento angolare

 

b

 

spettroscopia ad alta dispersione

 

effetto Doppler

 

E-ELT

 

European Extremely Large Telescope

 

b

 

4 maggio 2014 | Mario Di Martino