Rosetta e la cometa vai allo speciale

La cometa e la sonda si avvicinano al perielio

Un progetto lungo 30 anni e un viaggio lungo 10: e Rosetta ha appena compiuto 1 anno attorno a 67P/Churyumov-Gerasimenko. Prossimo appuntamento, il Sole, il 13 agosto.

rosetta_navcam_comet_67p_20150504_enhanced
Chury, come è amichevolmente chiamata la cometa, vista da Rosetta.|Esa

Il 6 agosto 2014 Rosetta, la sonda dell'Esa, è giunta a destinazione, attorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dopo un viaggio lungo 10 anni e molti milioni di chilometri: un'impresa straordinaria iniziata oltre 30 anni fa.

 

Il 14 novembre dello stesso anno da Rosetta si è staccato il lander Philae: l'accometaggio non è riuscito come previsto. Durante la discesa il modulo ha inviato dati di grande valore scientifico, poi ha interrotto le comunicazioni, ha dato cenni di vita qualche settimana fa e di nuovo poi si è zittito. Con una manovra mai prevista dal programma iniziale di Rosetta, tra qualche mese la sonda tenterà una discesa (quasi) controllata sulla cometa, anche con l'obiettivo di avvicinarsi a Philae e raccogliere eventuali trasmissioni che non riescono a giungere a Terra perché l'energia residua non è sufficiente.

 

Un'impresa straordinaria che si concluderà definitivamente tra qualche mese. Qui sotto, Amalia Ercole Finzi, ingegnere aeronautico e docente del Politecnico di Milano, che ha partecipato fin dall'inizio al progetto Rosetta, in un breve video dell'agosto 2014 commenta l'arrivo a destinazione della sonda.

 

 

 

10 anni di dati da studiare. È impossibile pesare il valore della missione Rosetta e delle informazioni che ha inviato a Terra, e che terranno scienziati di molte discipline impegnati per almeno un decennio, per mettere insieme tutti i tasselli dell'impresa. Alcune di queste informazioni erano in qualche modo attese, altre invece si sono rivelate sorprendenti.

 

Il vapore acqueo della cometa, per esempio: ha caratteristiche diverse da quelle dell'acqua dei nostri oceani, e questo alimenta (o addirittura riapre) il dibattito sul possibile ruolo che le comete avrebbero avuto nel portare l'acqua sul nostro pianeta.

 

Il "collo" della cometa. Ancora non è certo se sia frutto di erosione o il punto di congiunzione di due oggetti. | Esa

C'è poi il primo rilevamento di azoto molecolare su di una cometa, un importante indizio sulla temperatura dell'ambiente in cui la cometa è nata. L'azoto molecolare era comune quando il Sistema Solare si stava formando, ma richiede temperature molto basse per essere intrappolato nel ghiaccio: le misurazioni di Rosetta supportano la teoria che le comete abbiano origine in regioni molto distanti dal Sole.

 

Adesso la cometa, la sonda e Philae (forse ancora attivo, ma silenzioso) sono a pochi giorni dal perielio, il punto dell’orbita di Churyumov-Gerasimenko che la porta più vicina al Sole: il 13 agosto il gruppo sarà a 186 milioni di chilometri dalla nostra stella. Sarà un intermezzo molto importante, quando questa vicinanza (col massimo calore possibile ricevuto dal Sole) farà fuoriuscire la massima quantità di gas e polveri, fornendo così altro materiale da analizzare. E i cambiamenti della superficie potrebbero rivelare "materiale fresco", non ancora alterato dalla radiazione solare o dai raggi cosmici, aprendo una finestra di visione sul sottosuolo della cometa.

 

Gli appuntamento più importanti dei prossimi mesi. | Esa

 

La cometa vista dall'osservatorio La Silla, in Cile, ripresa con un'esposizione di 75 minuti: la sua coda è lunga 120.000 chilometri. | Alain Maury, Joaquin Fabrega Polleri and Jean François Soulier from Chile

Infine, scenderà. Sylvain Lodiot, responsabile per l'Esa delle operazioni della sonda, spiega: «Mentre ci avviciniamo al perielio, tutto ciò che facciamo fare a Rosetta è estremamente impegnativo, anche perché l'aumento progressivo della polvere cometaria confonde i sensori per il rilevamento delle stelle, e senza di essi manca un elemento importante per il controllo di navigazione».

 

L’avventura di Rosetta non termina però al perielio, come previsto ancora fino a poco tempo fa: le esperienze di navigazione acquisite dai team del controllo missione consentono adesso di proseguire. La raccolta dei dati continuerà fino al prossimo anno, presumibilmente fino a settembre 2016, quando infine si spera di far atterrare anche Rosetta sulla cometa, più o meno dolcemente.

07 Agosto 2015 | Luigi Bignami