Spazio

La sonda Russa che sta per ricadere sulla Terra

Nel 1972 una sonda russa fu lanciata con destinazione Venere. Ma per un guasto non si è mai allontanata dall'orbita terrestre. E ora si prepara a tornare giù.

I detriti di una sonda sovietica in orbita attorno alla Terra si stanno avvicinando sempre di più. Esperti che la tengono d'occhio da 8 anni pensano che i frammenti possano cadere sul nostro Pianeta entro fine anno.

Una delle poche immagini che abbiamo della superficie di Venere, scattata nel 1982 dalla sonda sovietica Venera 13. © Roscosmos

Battesimo postumo. Per ricostruire la storia di questa sonda, bisogna riportare il calendario ai primi anni Settanta, quando l'Unione Sovietica prima raggiunse la superficie del pianeta Venere (1970) con la sonda Venera 7 e poi (1972) lanciò altri due razzi identici verso il pianeta: il primo portò la sua sonda a destinazione, e la sonda venne nominata Venera 8; il secondo razzo invece ebbe un malfunzionamento e rimase in orbita attorno alla Terra. Per quest'ultimo gli orgogliosi sovietici non vollero scegliere, come accadeva per i razzi, un nome della serie "Venera", ma optarono per "Kosmos 482": questo perché Kosmos era il nome dato ai loro satelliti in orbita attorno alla Terra.

Una delle sonde Venera che scese sul pianeta infernale. © Roscosmos

Russa. Alcune parti messe in orbita dal razzo "difettoso" ricaddero quasi subito, ma qualcosa è rimasto e da allora continua a orbitare sopra le nostre teste. Si sospetta sia proprio la sonda.

Cosa sappiamo di Kosmos 482? Innanzitutto che ha uno scudo termico progettato per l'ingresso nell'ostile atmosfera venusiana: c'è da aspettarsi che, per lei, attraversare la atmosfera terrestre (che ci protegge dai meteoriti) sarà una passeggiata. Inoltre la sonda è equipaggiata con alcuni paracadute pensati per "ammorbidire" l'impatto al suolo: purtroppo però le batterie che alimentano la sonda sono da tempo esaurite, quindi sarà difficile, nel caso, evitare lo schianto.

Niente panico. L'altitudine dell'orbita va da 200 km, fino a 1.700 km, ma sta gradualmente diminuendo a causa dell'attrito col confine dell'atmosfera. Questo accade perché, in un oggetto in orbita, la componente della forza che si oppone alla forza di gravità aumenta (o diminuisce) all'aumentare (o al diminuire) della velocità orbitale: rallentando, dunque, Kosmos 482 vede anche decrescere la sua quota.

Dato che compie un giro attorno alla Terra ogni 112 minuti, è impossibile predire dove o quando cadrà. Ma la possibilità che la mezza tonnellata di sonda cada su un centro abitato sono davvero ridotte. Tant'è che esiste un solo caso documentato di persona colpita da un detrito spaziale (che, oltretutto, non è rimasta nemmeno ferita).

6 marzo 2019 Davide Lizzani
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