Scoperta una Terra 2.0? Calma: K2-18b non sembra poter ospitare vita extraterrestre

Scoperto un nuovo pianeta "simile" alla Terra: K2-18b. Possiede vapore acqueo nella sua atmosfera, ma le condizioni generali non sono  proprio ideali per ospitare la vita...

proxima-centauri_illustrazione
Una rappresentazione del pianeta K2-18b. Nella sua atmosfera c'è vapore acqueo. Ma a causa delle radiazioni che arrivano dalla sua stella è difficile ipotizzare vita. | Nasa

Un nuovo arrivato nella famiglia numerosa - sono ormai più di una decina - dei pianeti extrasolari relativamente simili alla Terra, alcuni dei quali potrebbero anche ospitare la vita perché presentano temperature tali da avere acqua liquida. Si chiama K2-18b, possiede una massa otto volte superiore a quella della Terra ed è, al momento, l’unico sul quale sono state scoperte tracce di acqua e una temperatura che potrebbe sostenere la vita.

 

Attenzione! La scoperta, pubblicata su Nature Astronomy, è stata realizzata da un gruppo di lavoro guidato da Angelos Tsiaras dell’University College London, che ha affermato: «Essere riusciti a trovare acqua su un pianeta abitabile diverso dalla Terra è estremamente eccitante». Ma, attenzione, K2-18b non è una... Terra 2.0, ossia una vera fotocopia del nostro Pianeta, perché ha una massa significativamente superiore e una composizione atmosferica diversa.

 

esopianeti, pianeti extrasolari, ricerca della vita
Esopianeti: Kepler-452b (a destra) e la Terra, messi a confronto in un'illustrazione artistica. | NASA

Il pianeta K2.18b ruota attorno alla fredda stella nana K2-18 che si trova a 110 anni luce dalla Terra nella Costellazione del Leone. A causa dell’intensa attività della stella stessa, le condizioni sulla superficie del pianeta potrebbero essere estremamente proibitive a causa della elevata quantità di radiazioni che vi arrivano.

 

Come hanno fatto? Il gruppo di lavoro ha utilizzato i dati acquisiti tra il 2016 e il 2017 dal telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA ha scoperto che la sua atmosfera possiede idrogeno, elio e anche vapore acqueo. Secondo un'ipotesi l’atmosfera potrebbe contenere anche metano e azoto, ma questa informazione - insieme al dato relativo alla percentuale di acqua - non è stato ancora confermato

 

Questa scoperta rende ancora più viva l’attesa per la partenza del telescopio spaziale dell’ESA CHEOPS che verrà lanciato a novembre e che si dedicherà allo studio delle "super-Terra" già note: con questa premessa è sempre più probabile che si possa scoprire un pianeta realmente simile al nostro e in grado potenzialmente di ospitare la vita.

 

12 settembre 2019 | Luigi Bignami
CONTENUTI CORRELATI