Juno manterrà un'orbita cauta intorno a Giove

La sonda della Nasa continuerà a completare un giro intorno al pianeta ogni 53 giorni, anziché arrivare a ogni 14, come programmato. Così eviterà i rischi di una nuova manovra.

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L'immagine acquisita dalla JunoCam sopra al polo sud di Giove il 2 febbraio 2017, da una quota di 101.000 km dalla copertura di nuvole del pianeta.|NASA

Juno manterrà un'orbita di 53 giorni intorno a Giove per tutta la parte restante della sua missione. La sonda della Nasa, in orbita attorno al gigante gassoso dal 4 luglio 2016, avrebbe dovuto accorciare il periodo orbitale a 14 giorni, ma un'ulteriore accensione dei suoi motori potrebbe comprometterne il funzionamento, costringendo ad abbandonare i successi scientifici riportati finora.

La decisione dell'agenzia spaziale servirà a manterne stabile l'assetto fino al luglio 2018: per allora la sonda avrà completato 12 orbite attorno a Giove, e con traguardi del tutto inaspettati rispetto ai piani iniziali. Il velivolo avrebbe infatti dovuto compiere due orbite preliminari di 53 giorni, e poi attenersi a giri più corti, di 14 giorni, per il resto della missione.

 

Fuoriprogramma. Ma l'anomalia registrata, lo scorso ottobre, a due valvole di ritegno nel sistema di pressurizzazione ad elio della sonda, ha imposto di rimandare le manovre di accorciamento dell'orbita; fino alla decisione attuale di non eseguirle affatto.

 

vantaggi. Questa scelta non comprometterà gli obiettivi scientifici di Juno, perché il punto più basso dell'orbita sarebbe rimasto comunque lo stesso - 4.100 km dalle nubi del pianeta. In compenso l'orbita più lunga permetterà di esplorare più a fondo la magnetosfera di Giove e di trascorrere meno tempo nelle sue fasce di radiazione, molto pericolose per la sopravvivenza della sonda.

 

20 Febbraio 2017 | Elisabetta Intini