La cometa ISON mostra la coda: le foto spettacolari

La cometa ISON non delude le aspettative: negli ultimi giorni ha aumentato esponenzialmente la propria luminosità e sta ipnotizzando gli astrofili di tutto il mondo. Ecco le ultime, bellissime immagini della cometa ISON.

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Mentre i telescopi di tutto il mondo sono puntati su di lei la cometa C/2012 S1 ISON - protagonista indiscussa dei cieli di novembre e, se tutto va per il verso giusto, anche di quelli di dicembre - procede spedita nella sua corsa verso il Sole. 

L'approccio con la nostra stella (un passaggio ad "appena" 1,2 milioni di chilometri dalla sua superficie, una distanza minore della lunghezza del diametro del Sole) avverrà il prossimo 28 novembre.

La vicinanza con l'astro scalderà a tal punto la cometa da far sublimare una parte ancora maggiore del ghiaccio del suo nucleo. Ma potrebbe anche farlo evaporare completamente: se ISON riuscirà a sopravvivere alla vicinanza con il Sole, la sua coda potrebbe divenire, dopo quella data, ancora più brillante, specie nei cieli mattutini.

Nel frattempo godiamocela così: eccola in una foto composita realizzata con quattro diversi filtri dal telescopio dell'ESO TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope), nell'Osservatorio di La Silla, Cile.

Ma anche se non è ancora arrivata alla meta, ISON ha già cominciato a produrre una quantità di gas che l'ha resa visibile ad occhio nudo e ne ha fatto aumentare la magnitudine da 7 a 4. Secondo gli esperti il repentino aumento della luminosità di questi ultimi giorni sarebbe dovuto all'esposizione verso il Sole di un emisfero della cometa finora sempre rimasto in ombra.

In questa spettacolare foto del fotografo astronomico Damian Peach la vediamo esporre la coda, il 15 novembre.

Secondo gli esperti il repentino aumento della luminosità di questi ultimi giorni sarebbe dovuto all'esposizione verso il Sole di un emisfero della cometa finora sempre rimasto in ombra.

La foto di Jaun Carlos Casado è stata scattata il 21 novembre dall'Osservatorio Teide a Tenerife, nelle Iole Canarie. Per realizzarla sono bastate una fotocamera con lenti da 85mm posta su un cavalletto... e 6 secondi di espozione.

Un'altra foto scattata dall'Osservatorio Teide (a Tenerife) tre giorni dopo, il 24 novembre. La cometa ISON si trovava sopra all'isola di Gran Canaria, un'ora prima dell'alba. Le eccezionali condizioni atmosferiche in cui lavora l'osservatorio hanno permesso di fotografarla in modo così chiaro benché si trovasse molto vicina alla linea dell'orizzonte, e al Sole.

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La cometa ISON fotografata il 21 novembre sopra al monte Kirigamine, nella prefettura di Nagano, Giappone. In basso a sinistra è visibile anche il pianeta Mercurio, vicino al quale la cometa è transitata tra il 18 e il 19 novembre.

Una foto scattata dall'Austria, il 12 novembre. In questo momento ISON si trova a circa 80 milioni di chilometri dal Sole e si sta muovendo verso di esso a una velocità di 50 chilometri al secondo (ma diverrà molto più "spedita" mano a mano che si avvicina).

Una foto di appena 10 giorni fa, poco tempo che però fa la differenza: quando è stata scattata questa immagine ISON era già ben visibile, ma in modo molto meno dettagliato. E anche la coda appariva più compatta: questo perché più la cometa si avvicina al Sole, più il vento solare eccita e ionizza gli atomi di gas che la compongono, facendo in modo che emettano luce nella banda verde o blu dello spettro luminoso.

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In una foto scattata dal Maryland il 14 novembre: la coda sembra qui composta di multiple "scie". Nelle prime ore del mattino ISON è visibile anche ad occhio nudo, o con un paio di binocoli.

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ISON fotografata il 22 novembre da Breil-sur-Roya, nel sudest della Francia.

Un frame di un video ripreso dalla sonda spaziale della Nasa STEREO-A, uno dei due osservatori "gemelli" che studiano da un prospettiva privilegiata e con una visione stereoscopica la nostra stella e i fenomeni che riguardano la corona solare.

ISON è visibile in basso a sinistra, mentre oltrepassa il piano di Mercurio il 22 novembre scorso. Davanti a ISON si può osservare, più in piccolo, anche Encke, un'altra cometa che sta attraversando i nostri cieli.

ISON si trova ormai così vicino al Sole che gli osservatori solari possono diffonderne immagini molto nitide (la nostra stella in questa foto si trova, idealmente, a destra, fuori dall'immagine).

Un'altra immagine di ISON vista dalla missione STEREO il 25 novembre, in particolare dallo strumento Sun Earth Connection Coronal and Heliospheric Investigation (SECCHI). Sotto ad ISON è visibile, in piccolo, anche la cometa Encke.

La cometa ISON e, sulla sinistra, Mercurio, brillano prima dell'arrivo di un nuovo giorno. La foto è stata scattata a Mornag, Tunisia.

La cometa vista, il 20 novembre, dall'Osservatorio de La Hita presso La Puebla de Almoradiel, a Toledo, Spagna. L'approssimarsi dell'aurora rende la luce della coda meno nitida. Ma lo spettacolo è ugualmente incredibile.

In una foto del 16 novembre. Il passaggio vicino al Sole renderà ISON più difficile da notare. Ora invece è rintracciabile, poco prima dell'alba, vicino alla stella Spica, la più brillante della costellazione della Vergine.

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La cometa in falsi colori, fotografata nei cieli messicani il 15 novembre.

La lunga coda (8 milioni di chilometri) in una foto del 17 novembre. La coda di ISON occupa 21 volte la distanza che separa la Terra dalla Luna.

ISON vista da Auberry, California. La cometa non è la sola visibile in questo periodo: fino a dicembre saranno osservabili anche la 2P/Encke, la C/2012 X1 LINEAR e l’ultima arrivata, la C/2013 R1 Lovejoy (vai alla mini-guida per avvistarle).

Così appare ISON nei cieli dell'Iran. L'autrice dello scatto ha raccontato di averla vista ad occhio nudo.

Sopra ad Atene, nella mattina presto del 18 novembre. La foto è stata scattata con un telescopio comandato da remoto, dall'Olanda.

Una coda più modesta, in una foto dell'11 novembre, scattata da una località della California.

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ISON in una foto del 25 ottobre, mentre attraversa la costellazione del Leone e si dirige alla velocità di 142 mila chilometri orari verso il Sole. Quel giorno si trovava a 212 milioni di chilometri dalla Terra.

Una foto scattata il 16 novembre da Asten, in Germania.

Mentre i telescopi di tutto il mondo sono puntati su di lei la cometa C/2012 S1 ISON - protagonista indiscussa dei cieli di novembre e, se tutto va per il verso giusto, anche di quelli di dicembre - procede spedita nella sua corsa verso il Sole. 

L'approccio con la nostra stella (un passaggio ad "appena" 1,2 milioni di chilometri dalla sua superficie, una distanza minore della lunghezza del diametro del Sole) avverrà il prossimo 28 novembre.

La vicinanza con l'astro scalderà a tal punto la cometa da far sublimare una parte ancora maggiore del ghiaccio del suo nucleo. Ma potrebbe anche farlo evaporare completamente: se ISON riuscirà a sopravvivere alla vicinanza con il Sole, la sua coda potrebbe divenire, dopo quella data, ancora più brillante, specie nei cieli mattutini.

Nel frattempo godiamocela così: eccola in una foto composita realizzata con quattro diversi filtri dal telescopio dell'ESO TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope), nell'Osservatorio di La Silla, Cile.