Spazio

La Nasa si arrende e dichiara "fuori servizio" la sua talpa marziana

Dopo aver tentato invano per due anni di perforare il suolo marziano con la talpa di Insight, la Nasa si rassegna e dichiara conclusa questa attività.

Mentre cresce l'attesa (e la tensione!) per lo sbarco del rover Perseverance su Marte (in programma  per il 18 febbraio 2021) la NASA ha ufficialmente dato per conclusa l'attività delll'Heat Flow and Physycal Properies Package (HP3), normalmente chiamato la "talpa", che si trova a bordo di InSight, la sonda scesa su Marte nel novembre 2018 per studiare l'interno del pianeta. 

A che serviva? La talpa è uno strumento che sarebbe dovuto penetrare nel suolo fino ad almeno tre metri di profondità, ma si sperava di arrivare a cinque metri, e da lì rilevare il flusso di calore che arriva dall'interno del Pianeta Rosso. I dati avrebbero permesso di capire meglio le caratteristiche del cuore marziano.

Purtroppo fin da subito la talpa non è riuscita a scendere se non che per una quarantina di centimetri. Inizialmente si pensò che avesse incontrato un grosso masso che le impediva di proseguire, ma una serie di indagini hanno permesso di capire che, in realtà, la talpa non riusciva a procedere perché il suolo marziano non era abbastanza compatto da creare la "presa" necessaria per scendere in profondità. 

Vari tentativi. Così si è provato ad usare il braccio robotico della sonda per compattare il suolo sopra di essa, ma anche così non c'è stato nulla da fare. La sonda sarebbe dovuta scendere attraverso una serie di percussioni che una particolare molla al suo interno le permetteva di compiere.

Anche il 9 gennaio scorso la NASA ha mandato gli impulsi perché venissero compiuti 500 colpi, ma nulla. La talpa non ha voluto saperne di scendere. Costruita in Germania, sulla Terra aveva superato tutte prove che simulavano le possibili situazioni che si ipotizzava di trovare, ma evidentemente nessuno aveva immaginato che il suolo fosse così poco compatto. 

Il resto tutto bene! Gli altri strumenti a bordo di InSight invece, funzionano alla perfezione. Il sismografo ha registrato oltre 480 terremoti, la cui intensità non ha mai superato Magnitudo 3,5, ma che hanno permesso di avere un quadro migliore della struttura interna di Marte. La stazione meteorologica infine, continua a raccogliere dati quotidianamente.  Il 12 gennaio scorso, per esempio, la temperatura massima è stata di -9 °C, mentre la minima è scesa a -45 °C. Dati i buoni risultati la vita della missione è stata prolungata fino alla fine del 2022.

6 febbraio 2021 Luigi Bignami
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