Spazio

La talpa di Marte è di nuovo fuori gioco

L'entusiasmo per avere risolto un problema serio, che aveva bloccato il perforatore della sonda InSight, è durato poco.

È di pochi giorni fa la notizia che la NASA aveva risolto il problema del perforatore bloccato di InSight, su Marte: l'Heat Flow and Physical Proprties Probe (HP3) aveva ricominciato a lavorare. L'HP3 era stato posizionato il 13 febbraio scorso, con l'obiettivo di perforare un piccolo "pozzo" fino a 3-5 metri profondità per misurare il flusso di calore proveniente dall'interno del Pianeta. Qualcosa però non ha funzionato: a un certo punto il perforatore si è trovato all'interno di una sacca vuota e non aveva più l'attrito del terreno circostante su cui esercitare la spinta per proseguire nella perforazione.

Qualche giorno fa il problema sembrava essere stato risolto utilizzando il braccio robotizzato di InSight per fare pressione su di un lato della "trivella", per permetterle di ritrovare in quel modo l'appoggio per esercitare la spinta verso il basso.

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Illustrazione: dispiegamento degli strumenti di InSight. Per approfondire: InSight al lavoro e il meteo su Marte. © NASA/JPL-Caltech

In effetti, la soluzione sembrava funzionare: immaginate l'entusiasmo per avere risolto da così grande distanza un problema geologico-ingegneristico, e con una soluzione semplice.

Marte: nuovi problemi per il perforatore HP3
Animazione (clicca sull'immagine per avviarla): il rimbalzo dell'HP3 butta fuori dalla perforazione quasi l'intero strumento. © NASA

Ma l'entusiasmo è durato poco, e le cose sono poi andate esattamente all'opposto di quel che si sperava. La "talpa" ha ricevuto una sorta di contraccolpo ed è rimbalzata all'insù, e forse solo per caso non è uscita completamente dal foro (nel qual caso sarebbe stata decretata la fine dell'esperimento). Tra l'altro, dall'8 ottobre, giorno in cui la talpa è tornata a lavorare, lo strumento ha esercitato 220 colpi verso il basso, ma è avanzato di 2-3 centimetri solamente. Davvero poca cosa. L'animazione mostra in dettaglio il nuovo incidente.

Nessuno al momento ha una spiegazione per ciò che è successo, né la NASA, né la DLR - l'Agenzia Spaziale Tedesca, che ha messo a punto lo strumento. Si suppone però che il perforatore abbia incontrato uno strato di terreno particolarmente duro, oppure un sasso, o anche che si sia verificato un problema con la molla che fornisce il contraccolpo per la spinta.

La NASA non ha del tutto perso le speranze e considerato che lo strumento non è del tutto fuoriuscito dal terreno potrebbe esserci spazio per altri tentativi, ma bisogna anche dire che quello strumento ha rivelato tutta la sua fragilità.

29 ottobre 2019 Luigi Bignami
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