InSight al lavoro: la posa del sismometro su Marte

Prime operazioni sul Pianeta Rosso: due brevi animazioni mostrano la posa del sismometro sulla superficie di Marte.

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19 dicembre 2018: il sismometro di InSight è stabile sul Pianeta Rosso. | NASA/JPL-Caltech

Dopo aver scattato il primo selfie marziano e registrato il suono del vento che spazza il Pianeta Rosso, il lander della NASA InSight è passato dalla fase di verifica della strumentazione a quella operativa, e ha concluso il primo compito fondamentale: il 19 dicembre 2018 ha appoggiato il suo sismometro sulla superficie di Marte. È la prima volta che uno strumento pensato per auscultare (come fosse uno stetoscopio) l'interno di un pianeta viene posizionato su un altro corpo celeste.

 

Nella sequenza di immagini della Instrument Deployment Camera, si vede il braccio robotico di InSight posizionare lo strumento SEIS sul terreno di Marte. Clicca per attivare l'animazione. | NASA/JPL-Caltech

Ai posti di comando! Le immagini rimandate a Terra dal lander mostrano il Seismic Experiment for Interior Structure (SEIS) sistemato di fronte al robottino, con la sua copertura di rame debolmente illuminata dal crepuscolo marziano.

 

Prima di dispiegare il suo più prezioso strumento, che capterà le vibrazioni delle onde sismiche del pianeta per fornire informazioni sui suoi processi geologici profondi, il team del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena ha verificato il corretto funzionamento del braccio robotico, e osservato il terreno marziano studiando il punto migliore dove poggiare SEIS.

 

Un passo alla volta. Il 18 dicembre sono stati inviati da Terra i comandi di posizionamento, e il 19 il sismometro è stato delicatamente portato al suo posto, a 1,6 metri di distanza dal lander (cioè quasi l'estensione massima del braccio robotico). Analizzando come le onde sismiche attraversano i diversi strati interni di Marte, si avranno informazioni sulla sua composizione. Prima però occorrerà livellare lo strumento, che poggia su una superficie inclinata di 2 o 3 gradi, e minimizzare il rumore di disturbo che potrebbe arrivare insieme a quello delle onde sismiche marziane.

 

Una visione fish-eye del lander mentre estrae il sismometro e lo sistema su Marte, catturata da un'altra prospettiva, quella della Instrument Context Camera. Clicca per attivare l'animazione. | NASA/JPL-Caltech

Gennaio di lavoro. Solo quando il segnale sarà pulito, a gennaio, si comanderà al braccio robotico di posizionare una copertura termica e per il vento attorno a SEIS, isolandolo dall'ambiente esterno. A fine gennaio sarà posizionata anche la sonda termica HP3, che più avanti verrà inserita a 5 metri di profondità nel suolo marziano. I primi dati scientifici dal sismometro, se pure "inquinati" da rumore di fondo, dovrebbero arrivare già nei prossimi giorni. E sarà comunque già abbastanza per stappare una bottiglia di Champagne: secondo i tecnici di missione, la tabella di marcia del lander è stata finora rispettata con un'efficienza insperata.

 

21 dicembre 2018 | Elisabetta Intini