Il tesoro nascosto di Hubble

In oltre 20 anni di carriera ha effettuato più di un milione di osservazioni, molte delle quali rimaste finora sepolte e dimenticate negli archivi. Un concorso dell'ESA riporta alla luce gli scatti inediti più spettacolari del telescopio spaziale. Processati e rielaborati dagli astrofili di tutto il mondo.

Da quando è entrato in servizio, nel 1990, ha compiuto più di un milione di osservazioni, ma solo una piccola parte di tutto ciò che ha visto è arrivata a farsi conoscere dal grande pubblico. Il motivo? Hubble non è una macchina fotografica con la quale impostare, in automatico, contrasto, bilanciamento di colori, esposizione. La sua missione è fornire il più ampio archivio di dati agli scienziati, senza necessariamente produrre immagini esteticamente appetibili.

Da qui l'idea degli scienziati dell'ESA di invitare gli appassionati di spazio a spulciare gli archivi del telescopio spaziale, trovare le immagini più interessanti e processarle, aggiustando colori e luminosità per renderle ancora più spettacolari. 
Il concorso Hubble's Hidden Treasures ha raccolto più di 3 mila immagini candidate: vi mostriamo le migliori 10. 

I decisi contrasti cromatici usati per visualizzare NGC 1763, una nebulosa inclusa nella regione di formazione stellare N11 nella Grande Nube di Magellano, sono valsi allo statunitense Josh Lake il primo posto (assegnato sia dalla critica, sia dalla giuria popolare). I colori che vedete non sono quelli originali: l'idrogeno e l'azoto che compongono la nebulosa brillano naturalmente di un bagliore rossastro che il nostro occhio fatica a distinguere. Il blu e il rosso scelti da Lake rendono meglio l'idea della struttura dell'oggetto celeste, che ricorda, nella forma, un cavalluccio marino.

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Per ottenere questa immagine della galassia a spirale barrata Messier 77, vincitrice della medaglia d'argento, Andre van der Hoeven, dall'Olanda, ha dovuto combinare una grande quantità di dati provenienti da strumenti differenti. 
Distante circa 47 milioni di anni luce, M77 è tra le più luminose Galassie di Seyfert, una classe di galassie le cui regioni centrali mostrano una luminosità molto più elevata del normale e che fanno parte delle cosiddette AGN (Active Galactic Nuclei).

Il neonato sistema di stelle XZ Tauri emette gas nelle vicinanze e illumina una nube di polveri stellari. Per Judy Schmidt, autrice dell'immagine classificatasi al terzo posto, non è stato facile processare la foto: nella regione in questione Hubble ha catturato solo due colori. Ma il risultato offre una visuale inedita di un oggetto che senza il prezioso lavoro della partecipante sarebbe probabilmente passato inosservato.

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Chamaeleon I è una grande nebulosa situata vicino al polo sud celeste, e le sue dimensioni non le consentono di rientrare totalmente in una singola immagine del telescopio spaziale. Renaud Houdinet, dalla Francia, ha pazientemente accostato le singole esposizioni catturate da Hubble, per constatare, durante il lavoro, che tra l'una e l'altra era presente qualche spazio rimasto "vuoto", non immortalato. Nonostante quello che l'autore definisce un "disastro" - ma comunque un'esperienza istruttiva - la giuria ha apprezzato, premiando l'originalità dell'immagine con un quarto posto.

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Robert Gendler, dagli Stati Uniti, è una vera autorità nel campo dell'elaborazione delle immagini di Hubble. La sua versione della galassia a spirale NGC 3190 è il desktop di default sui nuovi computer della Apple. Per questo concorso ha processato una bella copia della galassia a spirale Messier 96, classificandosi quinto.

Sesto classificato: Claude Cornen, con il residuo di supernova SNR 0519-69.

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Settimo posto per la nebulosa planetaria PK111-2.1 processata da Josh Barrington.

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Ottava classificata, la foto della nebulosa planetaria NGC 1501, elaborata dall'utente Flickr kyokugaisha1.

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Nono posto per questa immagine dell'ammasso di galassie Abell 68 prodotta da Nick Rose.

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Chiude la rassegna dei tesori nascosti questa immagine della galassia nana IC 10 realizzata da Nikolaus Sulzenauer.

Un secondo concorso, aperto anche a chi non fosse in grado di "ritoccare" le immagini, prevedeva soltanto di cercare e recuperare immagini mai pubblicate e di valore. Ecco le 10 immagini che hanno vinto questa competizione che possono essere viste in dettaglio, ingrandendo la foto.

Da sinistra a destra:

Riga in alto: NGC 6300 di Brian Campbell,
V* PV Cephei di Alexey Romashin,
IRAS 14568-6304 di Luca Limatola,
NGC 1579 di Kathlyn Smith,
B 1608+656 di Adam Kill

Riga in basso: NGC 4490 di Kathy van Pelt,
NGC 6153 di Ralf Schoofs,
NGC 6153 di Matej Novak,
NGC 7814 di Gavrila Alexandru,
NGC 7026 di Linda Morgan-O’Conno

Da quando è entrato in servizio, nel 1990, ha compiuto più di un milione di osservazioni, ma solo una piccola parte di tutto ciò che ha visto è arrivata a farsi conoscere dal grande pubblico. Il motivo? Hubble non è una macchina fotografica con la quale impostare, in automatico, contrasto, bilanciamento di colori, esposizione. La sua missione è fornire il più ampio archivio di dati agli scienziati, senza necessariamente produrre immagini esteticamente appetibili.

Da qui l'idea degli scienziati dell'ESA di invitare gli appassionati di spazio a spulciare gli archivi del telescopio spaziale, trovare le immagini più interessanti e processarle, aggiustando colori e luminosità per renderle ancora più spettacolari. 
Il concorso Hubble's Hidden Treasures ha raccolto più di 3 mila immagini candidate: vi mostriamo le migliori 10.