Insight ha registrato il suono del vento di Marte

Gli strumenti del lander della NASA hanno registrato le vibrazioni indotte dal sibilo dei fenomeni meteo del Pianeta Rosso: il primo rumore da Marte che possiamo ascoltare direttamente.

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I pannelli solari di Insight, dispiegati in assetto di ricarica.|NASA JPL

Un mormorio a bassa frequenza, non molto diverso da quello del vento che soffia attraverso gli infissi delle finestre. Soltanto che questo rumore, viene da Marte: il lander della NASA InSight ha registrato le vibrazioni delle correnti d'aria marziane sui pannelli solari dispiegati della sonda, che hanno subito lievi oscillazioni, come farebbe una bandiera tesa.

 

Il rumore del vento marziano, che potete ascoltare nel video qui sotto, è stato captato dal sismometro che tra qualche settimana si metterà in ascolto dell'interno del Pianeta Rosso, ma anche da un sensore di pressione che fa parte della stazione meteorologica del lander. Secondo gli scienziati di missione, l'aria si stava muovendo alla velocità di 5-7 metri al secondo, da nord-ovest a sud-est, come confermato anche dalle rilevazioni dall'alto che tracciano il percorso dei dust devils, i diavoli di sabbia marziani.

 

Sinfonia marziana. Il file audio rilasciato dalla NASA è quasi completamente inalterato, anche se in alcuni casi è stato alzato di un paio di ottave per renderlo meglio distinguibile (si sente comunque meglio se indossate gli auricolari). La bassa frequenza è dovuta alla sottile atmosfera marziana e alla sensibilità del sismometro, costruito per individuare vibrazioni sismiche ben al di sotto della soglia di udibilità umana.

 

In una bolla. Tra qualche settimana il sismometro di InSight, che ora è posizionato sul "ponte" del lander, sarà spostato sulla superficie marziana e coperto da una cupola antivento per riparare lo strumento da interferenze meteo, che potrebbero distrarlo dal suo compito primario di "geologo". Il sibilo del vento marziano è la dimostrazione che gli strumenti funzionano correttamente, e non sono stati danneggiati dall'ammartaggio della sonda, avvenuto il 26 novembre.

 

 

10 Dicembre 2018 | Elisabetta Intini