Il robot sottomarino della Nasa per i mari di Titano

La Nasa mostra il suo progetto per l'esplorazione di Titano: ecco il video del robot sommergibile - ancora un concept - che vuole spedire attorno a Saturno.

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Un'immagine concettuale del robot (o rover) sommergibile che potremmo mandare su Titano. | Nasa

Tra tutte le frontiere delle prossime, ambiziose esplorazioni spaziali, oggi Titano è la grande sfida. Come ottenere dati scientifici sulla composizione dei fiumi e dei mari di idrocarburi della più grande tra le lune di Saturno?

 

La Nasa risponde alla domanda con un concept che mostra come potrebbe essere un'eventuale missione spaziale nel Kraken Mare, il più grande tra i mari di Titano, che si stima possa essere più grande del Mar Caspio (circa 400.000 km quadrati).

 

Caratteristiche rare. L'ipotetico sottomarino dovrebbe poter lavorare in condizioni proibitive, con onde imponenti e cambi di maree; dovrebbe poter essere lanciato in mare dalla sonda che lo trasporterà senza subire danni, e - oltre a lavorare sotto la superficie - dovrebbe poter riemergere di tanto in tanto per trasmettere dati scientifici alle stazioni di Terra.

 

Un lungo viaggio. Il mezzo potrebbe compiere qualcosa come 2000 chilometri in una missione di 90 giorni, muovendosi senza l'ausilio di parti mobili grazie a un generatore termoelettrico a radioisotopi, un generatore di energia elettrica basato sul decadimento di isotopi radioattivi.

 

A che cosa servirà. Tra i principali obiettivi scientifici ci sarebbero l'analisi della composizione chimica del mare di idrocarburi, la misurazione di correnti e maree e la ripresa di filmati e immagini. In questa fase del progetto non si fa riferimento ad altri eventuali obiettivi scientifici.

 

Data incerta. Non si sa molto neanche sui tempi di un'eventuale missione, che saranno dettati da ragioni economiche e di disponibilità tecnologica di un tale mezzo. Oltre che da motivi logistici, perché l'orbita di Titano attorno a Saturno si completa ogni 30 anni terrestri, e la posizione dei due corpi celesti rispetto alla Terra influirà sul calendario della missione.

 

In avanscoperta. Prima di inviare un sottomarino su Titano potrebbe essere utile depositarvi una boa, per testare le condizioni sul campo, in una sorta di missione intermedia (nel 2009 ne fu proposta una, che è stata poi cancellata). Qui sotto: il video in computer grafica di questa nuova, fantastica avventura nello spazio.

 

18 febbraio 2015 | Elisabetta Intini