Il Sole torna a farsi sentire

Il 3 maggio il telescopio SDO ha catturato un potente brillamento solare. Ecco le foto e il video.

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Una raffica di materiale solare espulsa dal lato sinistro del sole. La splendida immagine è stata catturata dal Solar Dynamics Observatory della NASA. |

Il 3 maggio scorso una macchia solare è "esplosa" in un magnifico brillamento. L'enorme energia immagazzinata nel suo campo magnetico è scoppiata dando vita a una protuberanza solare relativamente debole (magnitudo 5.7, un livello medio), ma molto spettacolare: la guglia di plasma ha raggiunto l'altezza di 200.000 chilometri sopra la superficie solare (vedi video in basso).

Fiammata solare
I brillamenti sono un evento abbastanza tipico del Sole (e di tutte le stelle): si tratta di esplosioni che si producono nella fotosfera, la superficie visibile del Sole dove la temperatura si aggira tra i 4.000 °C e gli 8.000 °C, in prossimità di una macchia solare (aree più scure del Sole) dove il campo magnetico locale si contorce fino a spezzare le proprie linee e ricomporsi.

 
L’energia rilasciata – paragonabile a quella di miliardi di tonnellate di tritolo – fuoriesce sotto varie forme: soprattutto raggi gamma e raggi X, ma anche particelle come elettroni e protoni.

[Guarda anche le più belle immagini inviate dal telescopio SDO]

Classifica
Gli scienziati ordinano i brillamenti solari in base alla loro intensità. Quelli di classe M sono eventi di media forza, e sono i più deboli tra quelli che possono comunque avere un impatto sulla Terra. Il più forte tipo di tempesta solare sono quelle di classe X. Quando sono dirette verso la Terra, possono costituire una minaccia per gli astronauti nello spazio ed i veicoli spaziali, e possono anche interferire con le comunicazioni, i segnali di navigazione GPS, e causare blackout radio.

Ciclo di 11 anni
Secondo gli esperti quest'attività solare particolarmente "violenta" non cesserà fino alla fine del 2013 quando si concluderà il cosiddetto ciclo solare, il periodo lungo in media 11 anni, che intercorre tra un periodo di minimo dell'attività solare e il successivo minimo. La lunghezza del periodo non è strettamente regolare ma può variare tra i 10 e i 12 anni.
Il Sole al momento è in una fase di attività crescente, e raggiungerà il massimo proprio in quei mesi. Per fortuna le grandi esplosioni solari (coronal mass ejections, emissioni di massa coronale) sono rare e nessuno prevede di dover fare i conti con esplosioni come quella del 1859, quando le aurore boreali vennero osservate anche sugli Stati Uniti e in Europa e il telegrafo andò in tilt.

Qui sotto il video del brillamento del 3 maggio 2014 realizzato dall'astronomo Phil Plait sui dati di SDO. Si tratta di 3 ore di attività solare compressi in solo 19 secondi.

6 maggio 2013