Il Sole? È un'opera d'arte

Una carrellata di sorprendenti immagini della nostra stella, al naturale o modificate per esaltarne il lato artistico: è attualmente in corso al Maryland Science Center di Baltimora (USA), Sun as Art, una mostra dedicata ai volti inediti del Sole. Abbiamo selezionato le immagini più belle di questa esposizione più alcuni ritratti particolarmente riusciti della stella che meglio conosciamo, realizzati dal Solar Dynamics Observatory. Dal Sole "alla Warhol" a quello "alla Monet", il re del Sistema Solare come non l'avete mai visto.

Una delle teorie più accreditate sul sito neolitico di Stonehenge (Inghilterra) è che alcune delle pietre siano disposte ad indicare importanti eventi astronomici come gli equinozi. Il legame di quel luogo con il Sole (qui in una fotocomposizione artistica) è quindi molto stretto.

La luminosità sprigionata da questo brillamento solare catturato nell'agosto 2011 è così intensa che la luce si sparpaglia in linee frastagliate immortalate da questa immagine. I brillamenti solari (noti come "solar flare") sono violente eruzioni di materia solare la cui radiazione può costituire un pericolo per gli astronauti in missione spaziale.

Il primo piano di un'eruzione solare si trasforma in un quadro di pop art grazie all'utilizzo di tre diverse lunghezze d'onda e all'intensa luce ultravioletta.

Sembra il risveglio di un vulcano e invece è un'eruzione di massa coronale questa esplosione di particelle ripresa in un'estrema luce ultravioletta. Una piccola parte di questa nube ha fatto ritorno alla superficie solare, il resto si è diretto verso lo spazio esterno viaggiando a più di un milione di chilometri all'ora.

Solar Dynamics Observatory: cos'è e come funziona in un video stupefacente

Se potessimo osservare il Sole sorgere sull'oceano in un'estrema luce ultravioletta con un filtro blu, vedremmo qualcosa di simile a questa immagine della nostra stella che sembra liquefarsi in una pozza d'acqua.

Ascolta la musica heavy metal del Sole

Risale al 19 aprile scorso una delle più imponenti prominenze solari (un'eruzione di plasma) mai osservate finora. Una parte consistente del materiale esploso, incapace di contrastare l'attrazione gravitazionale del Sole, è ricaduta sulla sua superficie, sotto forma di "pioggia" di plasma, come si può notare nella foto.

Una piacevole conseguenza dell'intensa attività solare: le aurore boreali (video)

Una fotocomposizione ci aiuta a conoscere meglio le varie zone che compongono la nostra stella e le relative temperature: si inizia con la fotosfera, lo strato che tipicamente presenta le macchie solari, la cui temperatura si attesta intorno ai 6 mila gradi °C. Troviamo poi una zona di transizione tra la cromosfera e la corona, a circa 1 milione di gradi °C, in cui le aree attive sono visibili in bianco; si passa infine a una zona qui fotografata con tre diverse lunghezze d'onda, che mostra temperature superiori a 2 milioni di gradi °C. A destra, una resa scientifica delle complesse linee che formano il campo magnetico solare.

Ciascuna di queste spirali di plasma fotografate in una regione solare particolarmente attiva è grande diverse volte la misura della Terra.

Per farsi un'idea dell'intensa catena di eventi che interessa la superficie solare, basta osservare questa foto scattata il 4 dicembre 2011. Possibilmente, con un paio di occhiali 3D, per gustare al meglio l'effetto.

Non saranno belle come le ninfee di Monet, ma non trovate che queste eruzioni solari le ricordino?

Una imponente eruzione di massa coronale in tutta la sua complessità: le aree in bianco indicano le zone a più alta concentrazione di materia, quelle rosse le aree intermedie e quelle blu le regioni a più bassa concentrazione.
L'immagine del Sole agli ultravioletti è stata sistemata qui per dare un'idea delle proporzioni di questi fenomeni.

Dall'arte solare a quella... terrestre: foto in cui la Terra sembra un quadro

Replicando il pattern di un'eruzione di massa coronale seguendo una direzione circolare si sono ottenuti i petali di un fiore speciale, con al centro un'immagine del Sole agli ultravioletti.

Una serie di tempeste solari è visibile sotto forma di macchie bianche su questo sfondo verde ottenuto grazie all'ultravioletto.

Una nube di plasma - o prominenza solare - si solleva dalla superficie del Sole con un movimento "a twist" (lo si nota dalla forma attorcigliata dell'eruzione).

Un filamento solare - la striscia violacea che attraversa la parte bassa della superficie solare in questa foto - si allunga a coprire un terzo della parte visibile della nostra stella. Si tratta di nubi di gas a basse temperature tenute sospese da campi magnetici sopra alla superficie del Sole.

Una delle teorie più accreditate sul sito neolitico di Stonehenge (Inghilterra) è che alcune delle pietre siano disposte ad indicare importanti eventi astronomici come gli equinozi. Il legame di quel luogo con il Sole (qui in una fotocomposizione artistica) è quindi molto stretto.