Spazio

Dalla Nasa un software per mappare e controllare gli asteroidi

Asteroid Grand Challenge è il programma della Nasa per tenere sotto controllo le orbite degli asteroidi, da quelli più lontani a quelli potenzialmente pericolosi per la Terra: si basa su un software per pc che tutti possono scaricare.

Lavorare per la Nasa è il sogno di molti ma realtà di pochi: emulare Easton Lachappelle e la sua mano robotica non è cosa da tutti. Adesso però è possibile dare una mano all'ente spaziale americano direttamente dal computer di casa, e in qualche modo salvare il mondo.

L'agenzia ha infatti reso pubblico Asteroid Data Hunter, un software per il monitoraggio degli asteroidi da scaricare nel computer: ogni curioso del cielo, appassionato o astronomo dilettante può, grazie a questo software, inviare alla Nasa le fotografie digitali scattate col proprio telescopio. Nelle intenzioni dell'agenzia spaziale, le immagini andranno a costituire un immenso archivio che permetterà di confrontare immagini di piccole porzioni di cielo scattate a intervalli di tempo anche molto brevi, per studiare e tenere sotto controllo la fascia degli asteroidi (tra Marte e Giove) e l'orbita del gran numero di asteroidi di ogni dimensione che transitano nel Sistema Solare e nelle vicinanze della Terra. L'operazione di raccolta dati, identificazione e monitoraggio si chiama Asteroid Grand Challenge.

Come funziona. Il software, sviluppato in collaborazione con Planetary Resources nell'ambito di una competizione online, funziona su computer Apple e Windows e lavora a braccetto con il telescopio di casa. Dopo averle scaricate sul proprio computer, un algoritmo monitora le immagini provenienti dal telescopio e tiene traccia delle traiettorie dei corpi celesti, individuando quelli che si comportano come gli asteroidi.

Algoritmo detective. L'elemento fondamentale dell'applicazione è proprio l'algoritmo, programmato per identificare gli asteroidi con una efficienza migliore del 15% rispetto a quello usato finora. Oltre a riconoscere gli asteroidi della fascia tra Marte e Giove, il programma è in grado di confrontarli con altri oggetti inseriti nel database dell'agenzia, ovvero i cosiddetti NEOs (Near-Earth Objects), gli asteroidi che si muovono attorno al nostro pianeta. Una volta riconosciuto un asteroide, l'utente può analizzarlo sul suo computer con l'applicazione e inviare l'informazione al Minor Planet Center dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, situato a Cambridge, nel Massachusetts.

Caccia alle rocce minacciose. Come spiega il brillante video in inglese che trovate qui sotto, dopo il lavoro svolto dai pc degli astronomi dilettanti (link al software e alla guida all'uso), il processo continua sui supercomputer della Nasa, che elaborano i dati per tracciare le orbite degli asteroidi, analizzare misure, peso, forma e composizione ed eventualmente anche elaborare strategie in caso di rischio di impatto sul nostro pianeta, come si fa per esempio nella base Aquarius (Florida, Usa).

La Nasa spiega che l'operazione ha anche lo scopo di cercare fra il pubblico possibili candidati per future missioni spaziali che avranno l'obiettivo di intervenire sulla traiettoria di oggetti potenzialmente minacciosi, come l'asteroide precipitato in Russia all'inizio del 2013.

Nata nel 2013 con il sostegno della Casa Bianca, l'iniziativa prevede per il 2019 una missione di test che avrà anche un risvolto economico, quello della Planetary Resources, che collabora al progetto per sfruttare le risorse minerarie degli asteroidi.

16 marzo 2015 Martino De Mori
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