Il "pasto" di un buco nero

Così il buco nero al centro della Via Lattea mangerà una grande nube di gas.

Una grande nube di gas sta avvicinandosi pericolosamente a Sagittarius A*, il buco nero al centro della Via Lattea, che ha una massa pari a quattro milioni di volte quella del Sole.
È stata scoperta da astronomi che utilizzano i telescopi dell’Eso (in Cile) per tenere sotto controllo le stelle nelle vicinanze di questo “mostro”.

Morte alla moviola. Negli ultimi sette anni la velocità della nube è quasi raddoppiata, e recentemente ha superato gli 8 milioni di km/h. In base ai dati raccolti finora, gli astronomi hanno concluso che a metà del 2013 la nube passerà a soli 40 miliardi di chilometri dall’orizzonte degli eventi del buco nero: una distanza sufficiente a catturare la nube e infine a inghiottirla.
Gas e polveri impiegheranno anni a precipitare completamente nel buco nero, così gli astronomi potranno seguire l’evento nei dettagli.
(cosa succede quando finisci in un buco nero? Guarda la spiegazione)

Spaghetti spaziali. Spiega Stefan Gillessen, del Max Planck Institute di Garching, Germania, che è tra gli autori della scoperta: «L’idea di un astronauta vicino a un buco nero che viene allungato come uno spaghetto è molto diffusa nella fantascienza. Ma ora potremo vedere se un oggetto reale come questa nube sarà davvero distrutto attraverso la “spaghettificazione”».
La nube è composta solo da polveri e gas ma ha comunque una massa considerevole: circa il triplo di quella che compone la Terra.

Su Focus in edicola intorno al 20 febbraio 2012 un articolo approfondisce questi temi.

Guarda anche la nascita di un buco nero 
22 Gennaio 2012 | Luigi Bignami