Il miliardario e la missione su Marte nel 2018

Due astronauti dovrebbero effettuare il fly-by del Pianeta Rosso a bordo di una navicella della SpaceX. Il viaggio di andata e ritorno avrebbe la durata record di 501 giorni.

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Il miliardario americano Dennis Tito, l'uomo che sogna - e finanzierà - il primo tentativo di fly-by marziano con equipaggio umano. |

Uno "storico viaggio su Marte" tra appena 5 anni. Non è la trama di un film di fantascienza, né uno degli obiettivi a breve termine della Nasa. Ma l'annuncio azzardato della "Inspiration Mars Foundation", una fondazione che fa capo al miliardario statunitense Dennis Tito, la prima persona nella storia delle esplorazioni spaziali ad aver pagato un ticket - carissimo - per farsi portare sulla ISS. Nel 2001, Tito ha sborsato 20 milioni di dollari (oltre 15 milioni di euro) per trascorrere 8 giorni sulla nostra base orbitante, che ha raggiunto a bordo di una navicella russa Soyuz. Ora le sue mire sembrano essersi posate molto più lontano, sul Pianeta Rosso.

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I dettagli sulla presunta missione saranno svelati in una conferenza stampa il 27 febbraio, e in un convegno aerospaziale nel Montana (USA), il prossimo 3 marzo. Ma l'americano NewSpace Journal, che ha ottenuto una copia del talk che il miliardario si appresta a tenere, ha anticipato alcuni dettagli interessanti.

Il viaggio della durata di 501 giorni dovrebbe partire a gennaio 2018 e coinvolgere due astronauti, che viaggeranno a bordo di una versione modificata della navicella Dragon della SpaceX lanciata da un razzo Falcon Heavy. La capsula effettuerebbe un fly-by del pianeta senza entrare in orbita e senza atterrarvi. La missione sarebbe finanziata privatamente e risulterebbe meno cara di quanto stimato finora, ma non è stata ancora fornita alcuna informazione sul suo costo.

 

Ma sul progetto stanno circolando non poche perplessità. Innanzi tutto, la capsula. Sebbene la SpaceX stia lavorando da tempo a un progetto chiamato "Red Dragon" per portare astronauti su Marte, e abbia l'anno scorso trasportato con successo provviste sulla ISS, non ha ancora ospitato passeggeri umani. Gli astronauti coinvolti sarebbero inoltre sottoposti a un fascio consistente di radiazioni trovandosi al di fuori del campo magnetico terrestre. La dose di radiazioni risulterebbe pericolosa per il corpo umano già dopo un anno. Figuriamoci dopo 501 giorni.

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Il morale dell'equipaggio, costretto a vivere in condizioni spartane per oltre 16 mesi, sarebbe messo a dura prova, senza contare che la Nasa stessa, nel progettare viaggi umani sulla Luna, sugli asteroidi e su Marte ha dichiarato che non sono previsti lanci per almeno un decennio.

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Almeno il timing scelto per la missione sembra ragionevole: le orbite di Marte e della Terra si allineeranno per una breve finestra temporale nel gennaio 2018, e il ciclo solare sarà in quel periodo vicino al suo minimo (le radiazioni dovrebbero quindi essere minori).

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24 febbraio 2013 | Elisabetta Intini