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Il fantasma di una stella morente

Un'anteprima della fine che farà il nostro Sole: la foto più bella e precisa mai ottenuta della nebulosa planetaria ESO 378-1, appena diffusa dall'European Southern Observatory.

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La nebulosa planetaria ESO 378-1. | ESO

Questa bolla dall'aspetto misterioso è in realtà una vecchia conoscenza per gli astronomi di tutto il mondo: la Southern Owl Nebula o ESO 378-1, una nebulosa planetaria fotografata con incredibile dettaglio dal Very Large Telescope dell'ESO, nel Cile settentrionale.

 

Canto del cigno. La sfera, che si estende per circa 4 anni luce nella costellazione dell'Idra e fa il paio con la Owl Nebula, il suo corrispettivo visibile dall'emisfero settentrionale, è un fenomeno di breve durata (poche decine di migliaia di anni: un lampo, in termini cosmici) creato dai gas in espansione emessi da una stella morente.

 

Come si formano. Le nebulose planetarie sono tipiche dell'evoluzione di stelle di massa inferiore a otto volte quella del Sole. Queste iniziano a disperdere gli strati più esterni di gas sotto forma di venti stellari, fino a che il nucleo stellare rimasto non emette una radiazione ultravioletta che ionizza, e fa brillare, i gas emessi.

 

Uno sguardo al futuro. Una volta che il gas è dissipato, quel che resta della stella si raffredderà in una nana bianca, una stella di piccole dimensioni e molto densa. Questa sarà la sorte del nostro Sole, tra diversi miliardi di anni.

 

5 agosto 2015 | Elisabetta Intini