L'eclissi di Luna e il cielo di settembre

La guida al cielo notturno è realizzata in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani: ecco quello che potete vedere intorno alle ore 22:00 anche solo alzando gli occhi. Con qualche suggerimento per vedere anche qualcosa di più.

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Questo mese la Luna è stata nuova il 13 e sarà piena il 28, e avremo una stupenda occasione di "vederla" in eclissi totale. La Luna è infatti la regina del cielo di questo mese. Sarà al centro dell'attenzione internazionale di astronomi e astrofili con l'evento MoonWatch Party del 19 settembre, quando tutto il mondo sarà al telescopio a guardare il nostro satellite, e chiuderà il mese in bellezza proprio il 28 con una spettacolare eclissi. E come se non bastasse, il 28 sarà una super Luna.

Come osservare il cielo: Telescopi remoti e mappe, su Focus.it.

Sono decine in Italia gli appuntamenti per la Notte della Luna, il MoonWatch Party: ovunque i telescopi saranno puntati sul nostro satellite per raccontare ad appassionati e curiosi i mari scuri di basalto, come quelli della Serenità e della Tranquillità, ben visibili nell'emisfero nord, o le bianche terre brillanti.

 

L'eclissi. Nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 avremo un’eclissi totale, la notte della Luna Rossa. Il nostro satellite entrerà nella penombra alle 2:11 del 28 settembre, mentre la totalità si avrà dalle 4:11 alle 5:23. L'eclissi si concluderà alle 7:22 del mattino.

 

8 agosto 2015. L’immagine di una regione tormentata nell’emisfero sud lunare. Cliccate sull'immagine per ingrandirla: la nomenclatura visibile con l'immagine ingrandita si riferisce all’Atlante Lunare Italiano in via di sviluppo, a cura della Sezione Luna UAI. | Maurizio Cecchini

 

A cercare tra stelle e galassie a volte ci dimentichiamo di quanto sia affascinante la superficie del nostro satellite, da "leggere" al telescopio - o anche con un buon binoccolo - anche con la sola guida di una buona mappa lunare. Qui sopra, ecco come possiamo fotografarla anche con una comune webcam collegata a un piccolo telescopio.

 

I pianeti. In cielo si può ancora vedere Saturno, molto basso a occidente dopo il tramonto, nella Bilancia. Non è semplice fotografare un pianeta come Saturno, che non eccelle in luminosità, ma è sempre possibile... disegnarlo! E rilevare la luminosità relativa dei particolari visibili sul suo disco e sugli anelli, permettendo il confronto tra i propri dati e quelli che (da secoli) gli osservatori del pianeta inanellato hanno collezionato.

 

10 agosto 2015. Anche matita e gomma sono strumenti che permettono di seguire i lenti cambiamenti di Saturno, a 1 miliardo e mezzo di km dalla Terra. | Ivano Dal Prete

 

Tra i pianeti sarà invece ben visibile Marte, a oriente, subito prima dell'alba. Il suo colore arancio-rossastro ce lo farà riconoscere facilmente, molto vicino alla stella Alfa del Leone, Regolo. Con il passare dei mesi il Pianeta Rosso si avvicinerà alla Terra e non mancheremo di incontrarlo più da vicino con le stupende immagini catturate dagli astrofili italiani.

InSight, verso Marte
la prossima missione della Nasa inizia il 4 marzo 2016

Subito sopra e a destra di Marte c'è Venere, riconoscibile per il suo colore giallo paglierino, luce ferma e molto brillante: sarà ugualmente inconfondibile, quasi sfiorando Acubens, la stella Alfa del Cancro, sempre nel cielo dell’alba. Delicato il suo rivestimento perenne di nubi, in continuo mutamento. Ecco come appariva ai nostri telescopi all'inizio di giugno.

 

1 giugno 2015: Venere. | Daniele Gasparri

 

Est: verso Oriente. Nelle serate di inizio autunno il cielo verso oriente si mostra ricco di bellissime costellazioni che sono seconde, per splendore di astri e per abbondanza di oggetti celesti osservabili con piccoli strumenti, solo a quelle visibili nel cielo invernale.

 

La mappa del cielo verso est (cliccate sull'immagine per ingrandirla).

Per identificare le costellazioni conviene cercare, guardando prima al di sopra del meridiano locale (cioè a sud) e spostando poi lo sguardo verso est, la posizione di 4 stelle che formano una figura geometrica quasi perfetta: il Quadrato di Pegaso. È formato da 3 stelle che appartengono alla costellazione di Pegaso, mentre una appartiene a quella di Andromeda. Questa presenta altre due stelle luminose che si allungano verso nord-est, ma l’allineamento è in realtà di 5 stelle: la Beta di Pegaso, le 3 stelle di Andromeda e la Alfa di Perseo.

 

Si alza anche la bella costellazione di Cassiopea, sopra le stelle brillanti di Andromeda e Perseo, inconfondibile per la disposizione delle sue stelle che formano una “W”.

 

Quando Andromeda è alta sull’orizzonte, se ci troviamo sotto un cielo molto scuro possiamo tentare di localizzare, anche a occhio nudo o con un binocolo, il piccolo ovale biancastro di M31. È la galassia di Andromeda, un universo isola come la nostra Galassia: una spirale gigante con 800 miliardi di soli, a poco più di 2 milioni di anni luce da noi.

 

La mappa del cielo verso ovest (cliccate sull'immagine per ingrandirla).

Attraverso Cefeo, Cassiopea, Perseo e, più bassa, l’Auriga, passa un braccio della Via Lattea invernale. È però abbastanza debole, poco contrastata ancora per un mese o due. Ormai prossime allo zenit, si possono vedere la piccola Lucertola e Cefeo, mentre scendendo verso l’orizzonte, Pesci, Aquario e Capricorno saranno, pur deboli, ben distinguibili, in direzione da nord verso sud.

 

Ovest: verso Occidente. Nella direzione opposta si può ritrovare sulla volta celeste lo splendore delle costellazioni estive, cioè quelle che nel cuore dell’estate sono allo zenit. Settembre è ancora un mese favorevole per osservare la bella croce del Cigno con la brillante Deneb, e, più basse, Vega della Lira e Altair dell’Aquila.

 

Deneb (Alfa Cygni) è una delle stelle più lontane che si possono vedere a occhio nudo, e sicuramente la più lontana tra quelle brillanti del nostro cielo boreale: 1800 - forse 2.600 - anni luce dalla Terra, le misure sono incerte. Deneb è comunque l'astro più luminoso nel raggio di migliaia di anni luce dalla Terra. È una supergigante blu, 60.000 - o forse anche 200.000 - volte più luminosa del Sole. Ha una massa di 20-25 volte quella del Sole e un raggio pari a 100 o 200 volte quello della nostra stella. Le incertezze sono d’obbligo per un oggetto molto inusuale, raro come questo. Se fosse alla stessa distanza di Sirio, la stella più luminosa del nostro cielo, brillerebbe quanto la Luna. Tra qualche milione di anni, Deneb esploderà in un immenso fuoco da supernova.

Il Cigno è in piena Via Lattea, ovvero nel braccio del Cigno, frammento di un braccio di giovani stelle che circonda la nostra Galassia. Come sempre in queste regioni troviamo grappoli di giovani soli "appena nati", che hanno cioè pochi milioni di anni. Uno dei più belli da vedere, anche con un piccolo telescopio o un buon binocolo, è M39, non molto lontano da Deneb: eccolo fotografato da un socio di ASTRA.

 

L’ammasso stellare aperto M39 nel cielo del Cigno. | Antonio de Pieri

 

Le piccole costellazioni della Freccia, della Volpetta e del Delfino fanno da corteo al Cigno e all’Aquila. Incredibile il numero di oggetti affascinanti presenti in una costellazione piccola come la Volpetta. Ecco, qui sotto, i panorami di una nebulosa planetaria ripresa dal telescopio ASTRA n.1, e quelli di lontani ammassi aperti ripresi al teleremoto UAI, ASTRA #2.

 

M27, una nebulosa planetaria. Una stella che sta morendo, dissolvendosi in parte nello spazio. | Massimo Orgiazzi

 

NGC 6830, un ricco ammasso di giovani stelle. | Massimo Orgiazzi

 

NGC 6802, un lontano ammasso aperto. | Massimo Orgiazzi

 

Stelle cadenti e Stazione spaziale internazionale. Le stelle cadenti danno spettacolo per tutto settembre: le Aurigidi (a inizio mese), epsilon Perseidi e Perseidi, le Alfa Triangulidi e, intorno al 20 del mese, le Piscidi. Per maggiori dettagli rimandiamo alle pagine dell'Unione Astrofili Italiani.

 

La Stazione spaziale internazionale è sempre ben visibile, sapendo dove guardare. Luminosa come Giove, attraversa tutto il cielo in pochi minuti. In queste pagine dell'Unione Astrofili Italiani trovate una guida completa e rigorosa per identificarla nel cielo quando transita sopra l'Italia, mentre Heavens Above mostra su quale porzione di Terra sta viaggiando istante per istante, e propone affascinanti visualizzazioni 3D del panorama visto dalla Iss.