Il cibo spaziale di Samantha Cristoforetti

Per la prima volta sulla Iss ci sarà una cambusa e l'astronauta italiana cucinerà i suoi menù - con alimenti supertecnologici - per lanciare un messaggio di sana alimentazione.

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Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana. È capitano dell’Aeronautica militare ma anche astronauta dell’Esa e in missione per l’Asi.|Esa

Cambierà volto il menù degli astronauti che abitano per mesi la Stazione Spaziale Internazionale con l'arrivo, a novembre prossimo, di Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana dell'Esa (Agenzia Spaziale Europea) che realizzerà la missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana.

 

Cristoforetti, membro dell'equipaggio della spedizione Iss 42/43, porterà a bordo della Iss un ambizioso programma per la nutrizione e la salute nello Spazio e sulla Terra. 

 

«Per la prima volta sulla Iss ci sarà una cambusa e Cristoforetti potrà realizzare il "cooking on orbit", ovvero potrà preparare i suoi menù, combinando i diversi alimenti che abbiamo preparato per la missione Futura dell'Agenzia Spaziale Italiana» anticipa David Avino di Argotec, la società torinese specializzata in menù per astronauti che porterà sulla Iss la prima macchina per il caffè spaziale, frutto di ben tre brevetti di alta ingengeria e tecnologia e di una partnership con la Lavazza che ha realizzato speciali capsule adatte all'ambiente in microgravità.

 

 

In linea con il progetto alimentare di Cristoforetti sono stati realiazzati alimenti gustosi ma soprattutto sani, spesso basati sulle regole della nutrigenomica, la scienza che studia l'interazione fra gli alimenti che assumiamo e i nostri geni.

 

Con Luca Parmitano, ricorda Avino, «abbiamo portato la cucina Made in Italy, lasagne, caponata, parmigiana di melanzane e tiramisù, e adesso anche la cucina tedesca con la missione attualmente in corso dell'astronauta dell'Esa Alexander Gerst. Ma con Samantha c'è un cambio di passo: al gusto si abbina una speciale attenzione per il suo programma di sana alimentazione, un messaggio che dallo spazio Cristoforetti vuole fare arrivare sulla Terra».

 

Per realizzare i menù di Samantha sono stati necessari anche sei mesi di ricerche: «Sono tutti prodotti termostabilizzati, disidratati, hanno una chef life di 24-36 mesi e non vanno in frigo. Sono tecnologie che esporteremo sicuramente sulla Terra», conclude Avino.

 

 

(ADN Kronos)

 

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02 Settembre 2014