I segreti di CryoSat e il futuro dell’esplorazione spaziale

Gli esperti di Focus, dal palco di Pavia per Panorama d'Italia, hanno illustrato le tecnologie utilizzate dall'ESA per tenere sotto controllo il nostro pianeta e il futuro della corsa allo spazio. 

Umberto Guidoni (astronauta) e Tommaso Parrinello (dirigente presso l’Agenzia Spaziale Europea e responsabile della missione scientifica CryoSat) hanno chiuso la tappa di Pavia dei Grandi incontri di Focus nella cornice di Panorama d’Italia.

Guidati dal direttore di Focus Jacopo Loredan i due ospiti hanno condotto il pubblico in sala e su Facebook in un viaggio emozionante nel presente e futuro dell’esplorazione spaziale.

Cacciaotori di Lune. Guidoni ha illustrato le caratteristiche dei diversi pianeti del Sistema Solare (min 4’00” del video qui sopra) e ha spiegato come, ad oggi, siano Europa ed Encelado, lune di Giove e Saturno, ad essere particolarmente promettenti per la ricerca della vita (min 16’00”).

L’astronauta ha spiegato inoltre come si scoprono gli esopianeti, i pianeti che ruotano su stelle al di fuori del nostro Sistema Solare (min 22’10”).

Sentinelle nello spazio. Tommaso Parinnello ha poi introdotto le attività dell’ESA (min 31’00”) che ha lanciato il suo primo satellite, il METEOSAT, nel 1977, per studiare meteo e clima sul nostro pianeta.

 

Negli anni, gran parte degli sforzi dell’ESA si sono concentrati proprio sullo studio della Terra (min 34’00”): tra i progetti di punta c’è CryoSat (min 35’15”), una missione che ha come obiettivo quello di studiare l’evoluzione del ghiaccio e delle acque del pianeta.

Supportato da video e animazioni Parrinello ha spiegato come funziona dal punto di vista pratico (min 40’00”) la messa in orbita di uno strumento di precisione come CryoSat e come l’intera operazione sia delicata e rischiosa.

Non solo ghiaccio. CryoSat è così preciso da poter rilevare l’altezza del ghiaccio sulle calotte polari con uno scarto di due mm (min 45’00”).

 

Per questo motivo i suoi altimetri sono utilizzati per tenere sotto controllo anche la subsidenza della città di Venezia: gli strumenti sono così sofisticati che da 200 km di altezza riescono a misurare ogni singolo palazzo della città e a valutare di quanto sta sprofondando.(min 53’30”).

Marte, stelle e bagni spaziali. Guidoni ha poi ripercorso la storia dell’esplorazione spaziale, dal primo, storico lancio di Gagarin alle future missioni su Marte (min 56’00”).

E dopo Marte? La meta successiva saranno i sistemi extra solari. Ammesso di riuscire a mettere a punto veicoli in grado di viaggiare anche al 30 o 40% della velocità della luce, un viaggio verso Proxima Centauri, la stella a noi più vicina, richiederebbe almeno 30 anni (1h09’30”).

L’intervento è stato chiuso dalle numerose domande del pubblico sulla vita di tutti i giorni all’interno della Stazione Spaziale: come si va in bagno? (1h16’20”) Come ci si tiene in contatto con la propria famiglia (1h18’30”)? Come si addestreranno gli astronauti per Marte? (1h34’30”)

20 Maggio 2017 | Rebecca Mantovani