I primi microbi identificati direttamente sulla ISS

Di solito i campioni vengono raccolti e spediti a Terra per le analisi: per la prima volta è stato invece possibile raccogliere e sequenziare il DNA batterico sulla Stazione spaziale.

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Peggy Whitson, biochimica, astronauta della Nasa, ha compiuto l'esperimento a bordo: il supporto dal laboratorio a Terra è stato ostacolato dall'uragano Harvey, che tra agosto e settembre ha colpito anche il centro di comando della Nasa a Houston, in Texas.|NASA

La Stazione spaziale internazionale, come ogni ambiente abitato dall'uomo, pullula di batteri più o meno innocui. Imparare a riconoscerli direttamente a bordo, senza bisogno di inviare i campioni sulla Terra, è importante sia per la salute degli astronauti - che potrebbero godere di diagnosi e cure tempestive - sia per le missioni spaziali che verranno: i campioni di suolo prelevati su Marte, sulla Luna o su un asteroide potrebbero essere analizzati in tempo reale.

 

Grazie al progetto di ricerca della Nasa Genes in Space-3 è adesso possibile raccogliere e sequenziare il DNA batterico in microgravità, direttamente sulla ISS.

 

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Curiosità: 11 ragioni per amare funghi e batteri. | David Spears FRPS FRMS/Corbis

Il laboratorio orbitante. Prima di rientrare sulla Terra lo scorso settembre, l'astronauta della Nasa Peggy Whitson, biochimica di formazione, ha raccolto vari campioni di microbi di bordo da diverse superfici, li ha lasciati crescere per una settimana e li ha poi trasferiti nel Microgravity Science Glovebox, un ambiente per la ricerca su liquidi e sostanze chimiche sulla Stazione spaziale. Quindi, con il supporto di Terra, ha eseguito l'amplificazione delle sequenze di DNA con la tecnica della reazione a catena della polimerasi: una procedura che permette di arrivare a sequenziare il DNA batterico.

 

Analisi autonome. I microbi trovati sono quelli che di norma si accompagnano agli umani: la Nasa non ha specificato quali, ma assai più importante è il fatto che il processo sia avvenuto per intero nello Spazio. In passato erano stati analizzati campioni di DNA batterico a bordo della Iss, ma le colture erano state preparate sulla Terra e poi inviate in orbita con navicelle cargo.

 

02 Gennaio 2018 | Elisabetta Intini