I grandi incontri di Focus: robot chirurghi e scudi anti-asteoroide

A Spoleto gli esperti di Focus hanno parlato di futuro: dalla chirurgia robotica ai sistemi di difesa contro gli asteroidi che potrebbero minacciare il nostro pianeta.

Le nuove frontiere della chirurgia, le tecnologie per la protezione dagli asteroidi e l’esplorazione spaziale sono state protagoniste di un incontro dedicato al futuro nella tappa umbra di Panorama d’Italia.

 


Se ne è parlato con il direttore di Focus Jacopo Loredan insieme a Francesca Cerruti (direttore marketing e comunicazione di ab medica), Ian Carnelli (responsabile Missione AIM ESA) e Umberto Guidoni (astronauta).

Io (chirurgo) robot. Ospite d’eccezione da vinci, il robot chirurgo di ab medica tra i più sofisticati al mondo (min 01’27” del video qui sopra). Ad oggi oltre 3.900 di queste macchine lavorano negli ospedali di decine di paesi: il loro compito non è quello di sostituire i medici bensì quello di amplificarne le capacità riducendo gli errori (min 01’50”). Vedi anche video intervista a fine pagina.

Il chirurgo umano opera davanti a una consolle dalla quale manovra telecamere e strumenti all’interno del corpo del paziente: in questo modo ogni sua insicurezza o tremore vengono eliminati e il medico può avvantaggiarsi di una visione del campo operatorio molto più dettagliata rispetto a quella offerta dalle tecniche tradizionali (min 02.20”).

da vinci permette uno straordinario ingrandimento delle immagini e consente agli specialisti di vedere il dettaglio di strutture anatomiche e funzionali sconosciute fino a 10 anni fa (min 10’15”).

Non solo: questa macchina può essere utilizzata per l’addestramento dei medici ma anche per la telemedicina e la medicina contemporanea (min 14’40”). Permette cioè al chirurgo che sta operando di trasmettere le immagini a un collega lontano per un consulto o altro.

 


Infermiere con le ruote. Tra le novità che stanno entrando negli ospedali c’è anche in touch (min 16’50”), un sistema robotizzato di presenza remota realizzato da ab medica che assiste medici e pazienti nei pronti soccorsi e nelle corsie degli ospedali.

A spasso nello spazio. Umberto Guidoni e Iacopo Loredan hanno poi accompagnato il pubblico in sala e in diretta online in un affascinante viaggio alla scoperta dei pianeti del Sistema Solare (min 25’26”). Da Venere a Mercurio fino ai giganti gassosi e a Marte le possibilità di trovare la vita sembrano davvero poche (min 28’30”).

Più promettenti sembrano essere le lune di Giove: la NASA e l’ESA hanno in programma diverse missioni per andare a scoprirne i segreti (min 32’00”).

Gli esperti hanno poi presentato la nuova classe di astronauti della NASA, 12 giovani promesse dello spazio con curricula davvero straordinari: saranno probabilmente i primi che usciranno dall’orbita terrestre (min 40’44”) e voleranno verso il pianeta rosso.

Occhio agli asteroidi. Ian Carnelli ha quindi parlato di asteroidi e ha spiegato che ogni giorno entrano nella nostra atmosfera oltre 100 tonnellate di detriti spaziali (min 47’50”). Chiamarli “detriti” è però improprio: gli asteroidi sono infatti i mattoni dai quali sono nati i pianeti e il Sistema Solare (min 50’00”).

Possono essere pericolosi? Sì anche perchè nella storia della Terra sono stati causa di, pochi, eventi drammatici come l’estinzione dei dinosauri (min 51’55”).

 

Per questo motivo l’ESA e le altre agenzie spaziali già da anni stanno mettendo a punto tecniche per prevedere le traiettorie degli asteroidi e, in caso di pericolo, deviarli da un possibile rotta di collisione con il nostro pianeta (min 59’20”).

AIDA. Fantascienza? Assolutamente no: già oggi l’ESA e la NASA stanno collaborando alla realizzazione della missione AIDA, una prima prova generale che servirà per testare sul campo o, meglio, nello spazio, l’efficacia delle tecniche per la deviazione di questi corpi celesti oggi sperimentate solo su modelli computerizzati (1h04’30”).

Guidoni ha quindi ripercorso la storia dell’esplorazione spaziale: dalla prima, storica, orbita di Gagarin alla ISS (1h07’14”).

Lo spazio tra 200 anni. E il futuro? L’astronauta ha illustrato i progetti della NASA per l’esplorazione di Marte e la missione Orion verso la Luna prevista già per il 2018 (1h14’20”).

 

Guidoni ha concluso l’incontro con alcuni accenni decisamente suggestivi a come si evolverà la corsa allo spazio e all’esplorazione del cosmo nei prossimi secoli: l’esperto immagina navi generazionali, che partiranno per nuovi mondi in viaggi senza ritorno (1h20’00).

 

La video intervista a Ettore Mearini (Scuola di specializzazione in Urologia di Perugia e Terni) sulla chirurgia robotica

 

9 giugno 2017 | Rebecca Mantovani