I 10 oggetti più strani dell'Universo conosciuto

Se c'è un ambito in cui è lecito abbondare con i superlativi, quello è il cosmo, con tutto ciò che contiene: dal più massiccio al più solitario, ecco 10 oggetti celesti noti per qualche bizzarro record.

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El Gordo. Mai soprannome fu più calzante. El Gordo ("il Ciccione" in spagnolo) - o ACT-CL J0102-4915 - è il più massiccio ammasso di galassie mai osservato nell'Universo lontano. Contiene circa 3 milioni di miliardi di volte la massa del Sole, o circa 3 mila volte la massa della Via Lattea, e si trova a 9,7 miliardi di anni luce da noi. La sua mole si divide tra le diverse centinaia di galassie che lo popolano, il gas caldo che lo permea, grande emettitore di raggi X, e una buona quantità di materia oscura.

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La pulsar Vedova Nera. La sterminatrice di stelle più veloce del cosmo si chiama J1311-3430 (qui la vedete in un'illustrazione) ed è una pulsar che non molti astri vorrebbero avere per compagna. Come l'omonimo ragno, l'oggetto celeste (che pesa quanto due Soli ma ha le dimensioni di una piccola città) "si nutre" di parti della stella compare, un astro della massa pari a 12-17 volte quella di Giove. La divoratrice e lo sventurato partner orbitano l'uno intorno all'altro ogni 93 minuti in una danza sempre più veloce e distruttiva, in cui la pulsar strappa strati di materia alla compare.

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Il pianeta errante. Chiamatelo pure "Cast away": CFBDSIR 2149-0403, qui in una rappresentazione artistica, è un pianeta rimasto orfano della sua stella di riferimento, forse in seguito alla turbolenta formazione del suo sistema planetario. Si pensa abbia un'età compresa tra i 50 e i 120 milioni di anni ed è stato osservato a circa 100 anni luce da noi.

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La Nube di Smith. Questa nube interstellare di idrogeno si sta muovendo come un tornado in direzione della Via Lattea, alla velocità di 241 km al secondo. Un guscio di materia oscura sembra averla protetta finora dalla disgregazione: e potrebbe proteggerla anche fra 30 milioni di anni, quando è previsto un incontro molto ravvicinato con la Via Lattea. Forse originata da una galassia nana mancata (cioè senza sufficiente energia e materia prima da consentire la formazione stellare) occupa un'area di 9.800 anni luce di lunghezza e 3.300 di larghezza.

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La stella più massiccia. R136a1 ha 256 volte la massa del Sole, e 7,4 milioni di volte la sua luminosità. Caratteristiche talmente estreme da far pensare sia una chimera formata dalla fusione di più stelle, un colosso mitologico di vita breve: potrebbe bruciarsi entro pochi milioni di anni. Qui la vedete a confronto con (da sinistra a destra): una nana rossa, il Sole, una stella azzurra di sequenza principale.

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Un freezer cosmico. Meglio coprirsi bene prima di osservare la Nebulosa Boomerang, il luogo più freddo dell'Universo conosciuto. Il gas in espansione di questa nebulosa planetaria a 5 mila anni luce da noi, viaggia 10 volte più veloce di New Horizons, il più rapido veicolo spaziale mai costruito dall'uomo. Uno sprint che fa precipitare la temperatura all'interno della nebulosa a 1 grado Kelvin (-272 gradi °C), un grado sopra lo zero assoluto.

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La nostra seconda Luna. Un anno sull'asteroide 3753 Cruithne equivale all'incirca a un anno sul nostro pianeta. In altre parole 3753 Cruithne completa un'orbita intorno al Sole più o meno in 364 giorni. Ma non è tutto: il bizzarro corpo celeste per certi versi "gemello" della Terra è talvolta indicato come una seconda Luna, molto piccola (5 km di diametro) della Terra, che ci orbita intorno una volta ogni 800 anni.

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La misteriosa Galassia X. A 300 mila anni luce dalla Via Lattea orbita una galassia satellite composta quasi interamente di materia oscura e gas, ma con pochissime stelle. Individuarla è stata un'impresa, resa possibile, nel 2009, dall'osservazione di misteriose increspature al limitare del disco della nostra galassia. Quest'anno, all'interno della misteriosa "Galassia X" sono state osservate 4 stelle vecchie 100 milioni di anni. Nell'immagine, una simulazione computerizzata realizzata nel 2007, le aree luminose rappresentano la materia oscura delle galassie satellite della Via Lattea.

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Il pianeta dalla pioggia di vetro. Non lasciatevi ingannare dall'aria ospitale riprodotta in questa illustrazione artistica. Quella che vedete raffigurata su HD 189733b, il cosiddetto "esopianeta blu" situato a 63 anni luce da noi, è un'atmosfera turbolenta ricca di silicati in sospensione che disperdono la luce blu. Si pensa che queste particelle, con il calore, condensino fino a formare gocce di vetro fuso, che ricadono sul gigante gassoso. In compenso, lassù fa particolarmente caldo: il pianeta orbita molto vicino alla sua stella e le temperature si aggirano intorno ai 1000 gradi °C.

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Il buco nero più massiccio. Chiamarlo "mostro" non rende l'idea: il buco nero al centro della quasar J0100+2802 ha una massa pari a 12 miliardi di volte quella del Sole. Per intenderci, quello al centro della Via Lattea, che vedete nella foto, ha 4 milioni di volte la massa del Sole. Il mostruoso buco nero si trova a 12,8 miliardi di anni luce da noi e si è formato quando l'Universo era ancora un "lattante", 875 milioni di anni dopo il Big Bang.

El Gordo. Mai soprannome fu più calzante. El Gordo ("il Ciccione" in spagnolo) - o ACT-CL J0102-4915 - è il più massiccio ammasso di galassie mai osservato nell'Universo lontano. Contiene circa 3 milioni di miliardi di volte la massa del Sole, o circa 3 mila volte la massa della Via Lattea, e si trova a 9,7 miliardi di anni luce da noi. La sua mole si divide tra le diverse centinaia di galassie che lo popolano, il gas caldo che lo permea, grande emettitore di raggi X, e una buona quantità di materia oscura.