Spazio

Hubble, 31 anni di attività (e qualche acciacco)

Il 24 aprile 2021 il telescopio spaziale Hubble celebra 31 anni in orbita: ecco come se la cava, dopo qualche recente intoppo dovuto alla vecchiaia.

Il 24 aprile 2021 Hubble raggiunge un nuovo traguardo: 31 anni di attività. Proprio il 24 aprile del 1990, questo fondamentale occhio celeste veniva infatti lanciato in orbita con lo Space Shuttle Discovery. Il compleanno cade al termine di un periodo complicato, in cui il telescopio spaziale di NASA ed ESA ha iniziato a mostrare qualche segno dell'età.

Un primo campanello d'allarme. Il 7 marzo 2021 Hubble è entrato in modalità provvisoria di funzionamento a causa di un errore di software nel suo computer principale. A inizio anno, il "cervello" di Hubble aveva affrontato un importante aggiornamento per compensare alcune fluttuazioni in uno dei giroscopi, gli strumenti che controllano l'assetto del telescopio, misurando direzione e velocità di spostamento, quando viene puntato verso galassie, stelle e pianeti mentre orbita a 550 km da Terra.

Il nuovo software doveva permettere ad Hubble di virare da un obiettivo all'altro in modo più efficiente, e mitigare il fastidioso rumore proveniente da uno dei tre giroscopi ancora funzionanti (su sei originari: e tutti e tre servono al telescopio per continuare a operare senza limitazioni).

L'ammasso galattico Abell 2813 ritratto da Hubble. Gli archi di luce sono un esempio del fenomeno delle lenti gravitazionali, spesso citate come prova della teoria della relatività generale di Einstein: il gruppo di galassie ha una massa così importante da riuscire a "piegare" la luce proveniente da galassie ancora più distanti. © ESA/Hubble & NASA, D. Coe

Ce n'è sempre una... L'errore è stato risolto e Hubble è rientrato regolarmente in servizio nel giro di sei giorni, ma intanto sono emersi due altri acciacchi oltre al già noto degrado dei giroscopi, anche in questo caso legati all'anzianità del telescopio. Il primo riguarda la cover all'estremità anteriore di Hubble, che ha mancato di chiudersi quando il satellite è entrato in modalità di sicurezza. Questo meccanismo dovrebbe chiudersi in automatico per proteggere le delicate ottiche interne del telescopio da eventuali danni della luce solare, ma il motore principale che dovrebbe guidarlo ha cessato di funzionare: è stato quindi attivato quello di scorta. L'ultima volta che questa "porta" era stata aperta e richiusa era stato nel 2009, durante la missione di riparazione del telescopio dello Space Shuttle.

Il secondo intoppo è emerso nel tentativo di riattivare la principale telecamera scientifica di Hubble, la Wide Field Camera 3, che ha fatto registrare un allarme relativo a un'anomala tensione elettrica (quella rilevata all'interno dello strumento era più bassa del normale). Anche questo problema parrebbe collegato all'età della telecamera, installata nel 2009; il problema è stato temporaneamente aggirato abbassando il limite di allarme del voltaggio, per adeguarsi all'età dello strumento.

Il cuore della galassia a spirale M61, una fucina di stelle che ospita, al centro, un buco nero con una massa pari a più di cinque milioni quella solare. M61 è un soggetto popolare nelle foto di Spazio nonostante si trovi a oltre 52 milioni di anni luce da noi, perché è girata in posizione frontale. Qui è ritratta da Hubble e dal VLT dell'ESO. © ESA/Hubble & NASA, ESO, J. Lee and the PHANGS-HST Team

passaggio di testimone. Hubble si avvia verso la pensione, ma dovrebbe avere ancora una manciata di anni utili per ulteriori osservazioni - nel 2020, al trentesimo compleanno del telescopio, si era parlato di un altro quinquennio di servizio. Intanto il suo successore James Webb Space Telescope, pronto per il lancio ad ottobre 2021, dovrebbe supportare le sue operazioni grazie a uno specchio 7 volte più grande e a strumenti scientifici più sofisticati.

24 aprile 2021 Elisabetta Intini
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