Guida fotografica alla scoperta dell'acqua su Marte

La Nasa ha annunciato la scoperta che i solchi scuri che si osservano sulla superficie di Marte stagionalmente (e che sono noti da tempo) sono molto probabilmente prodotti da acqua con un elevato livello di salinità. Le strisce, lunghe anche centinaia di metri sono in molte zone del Pianeta rosso. - Leggi la notizia principale

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Cratere Hale - In questa immagine in falsi colori si vedono chiaramente delle strisce scure che scendono dai pendii delle colline di Marte: che cosa sono? Prima di tutto va detto che non sono una novità: sono noti da tempo (dal 2010 e il primo articolo che le descrive è dell'anno seguente) e che compaiono periodicamente. Da oggi sappiamo che sono associate a depositi di sali che possono alterare il punto di congelamento e di evaporazione dell'acqua nella tenue atmosfera marziana e quindi consentirle di restare liquida in superficie abbastanza a lungo da permetterle di scorrere. Si tratta di acqua salmastra e quindi poco ospitale per la vita come la conosciamo.

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Cratere Garni - Le strisce nere compaiono quando la temperatura sale sopra i 32 °C. Iniziano ad apparire in primavera, d'estate si allungano fino a varie centinaia di metri e poi in autunno scompaiono.

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Cratere Horowitz - Gli strumenti di Mro non hanno osservato direttamente acqua corrente ma hanno rilevato la presenza dei sali che si depositano normalmente nel terreno quando vi scorre sopra dell'acqua salmastra

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Cratere Horowitz

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Cratere Horowitz

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Coprates Chasma - Queste strutture di superficie, chiamate recurring slope lineae (RSL), sono state osservate anche nella regione equatoriale di Marte.

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Coprates Chasma - Altre foto e la notizia della scoperta.

Cratere Hale - In questa immagine in falsi colori si vedono chiaramente delle strisce scure che scendono dai pendii delle colline di Marte: che cosa sono? Prima di tutto va detto che non sono una novità: sono noti da tempo (dal 2010 e il primo articolo che le descrive è dell'anno seguente) e che compaiono periodicamente. Da oggi sappiamo che sono associate a depositi di sali che possono alterare il punto di congelamento e di evaporazione dell'acqua nella tenue atmosfera marziana e quindi consentirle di restare liquida in superficie abbastanza a lungo da permetterle di scorrere. Si tratta di acqua salmastra e quindi poco ospitale per la vita come la conosciamo.
28 Settembre 2015