Primi dettagli sulla missione Europa, alla ricerca della vita

Se l'Oceano di Europa nasconde una qualche forma di vita, come la troveremo? La Nasa definisce gli strumenti che spediremo attorno al satellite di Giove, attorno al 2020.

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La superficie di Europa. Grandi placche di ghiaccio si sono mosse e scontrate tra loro come se anche sul satellite ci fosse una tettonica simile a quella terrestre.

Europa, la nuova frontiera: la grande luna di Giove è l'obiettivo della missione Nasa, che dovrà anche cercare tracce di vita extraterrestre.

 

Nei mesi scorsi l'agenzia Usa aveva dato il via libera alla pianificazione di una missione per portare una sonda attorno al satellite di Giove, per studiarlo da vicino. Anche se manca una data ufficiale (si ipotizza che il lancio potrebbe avvenire attorno al 2020), è di queste ore la definizione del pacchetto di strumenti che la sonda imbarcherà.

 

La sonda della Nasa scenderà fino a 20 km dalla superficie della luna di Giove, per mapparla con un dettaglio mai ottenuto finora.

 

Galileo e l'Oceano di Europa. Dagli anni Novanta, quando Giove è stato sorvolato dalla sonda Galileo, sappiamo che sotto la crosta di ghiaccio d'acqua di Europa esiste un oceano. La quantità d'acqua è stimata essere circa il doppio di tutta quella che esiste negli oceani terrestri, e negli ultimi anni si è potuto stabilire anche che è salata e relativamente calda. Sul fondo di questo mare alieno potrebbero esserci dei camini di acqua calda riscaldata dal nucleo di Europa: è un'ipotesi elettrizzante, perché l'insieme di queste condizioni - acqua salata, temperatura e sorgenti idrotemali, portano inevitabilmente a ipotizzare la presenza di una qualche forma di vita in quell'oceano.

 

 

«Siamo molto interessati alla prossima missione su Europa perché con gli strumenti che abbiamo selezionato abbiamo la certezza che, se vita c'è sulla luna di Giove, troveremo le prove», ha affermato John Grunsfeld, del Nasa's Science Mission Directorate di Washington.

 

Nove strumenti. Gli strumenti a cui si riferisce Grunsfeld comprendono telecamere e spettrometri per la cattura di immagini ad alta risoluzione della superficie di Europa, per determinarne la composizione e la morfologia, e mapparla. Le macchine fotografiche di bordo potranno riprendere la superficie con dettagli fino a 50 metri di diametro.

 

 

La dotazione della missione includerà un radar per determinare lo spessore del ghiaccio che ricopre l'oceano e verificare se esistono laghi - sacche d'acqua - all'interno del ghiaccio stesso. E un magnetometro per misurare con un margine d'errore minimo la forza del campo magnetico della luna: in combinazione con altri strumenti permetterà anche di misurare la salinità dell'acqua e la profondità dell'oceano.

 

Rappresentazione artistica di un geyser come potrebbe apparire su Europa. I geyser sul satellite di Giove sono stati scoperti grazie al telescopio spaziale Hubble.

 

Uno strumento termico analizzerà la superficie ghiacciata di Europa alla ricerca di recenti eruzioni di acqua, mentre altri sensori analizzeranno lo spazio attorno al satellite alla ricerca di particelle d'acqua e altre sostanze. Va ricordato, infatti, che il telescopio spaziale Hubble aveva rilevato particelle d'acqua in sospensione sopra il polo sud del satellite: un indizio, forse, di fuoriuscite d'acqua dalla crosta ghiacciata, per esempio da giganteschi geyser.

 


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02 Giugno 2015 | Luigi Bignami