Giove tra giorno e notte

La linea di confine tra il giorno e la notte, ripresa dalla sonda Juno il 7 febbraio scorso.

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Il pianeta Giove ripreso dalla sonda Juno il 7 febbraio 2018 (ingrandisci la foto).|Nasa/Jpl-Caltech/Swri/Msss/Gerald Eichstädt

Quella linea ideale che sui corpi illuminati dal Sole separa il giorno dalla notte si chiama terminatore (o zona crepuscolare, Twilight Zone): la sonda Juno (Nasa) l'ha fotografata sul pianeta Giove con la JunoCam.

 

L'immagine di base (row, grezza) è stata scattata durante l'undicesimo flyby (passaggio ravvicinato) della sonda attorno al gigante gassoso, il 7 febbraio scorso, da oltre 120 chilometri di altezza dalla superficie superiore dell'atmosfera di Giove. Il team di scienziati e ingegneri che dal centro di controllo della missione guidano la sonda ha regolato la JunoCam in modo da catturare numerosi scatti a diverse esposizioni, per cercare di ottenere un'immagine con il bilanciamento della luce desiderato, e per raccogliere una quantità di luce tale da mettere in risalto le caratteristiche della zona crepuscolare il lato diurno è stato sovraesposto.

 

Per ottenere poi la fotografia così come la vedete in questa pagina, i dati row sono stati elaborati da Gerald Eichstädt, che ha accentuato i colori per mettere in risalto i contorni delle nuvole e i vortici in formazione attorno al polo sud in movimento verso la zona equatoriale di Giove.

 

La sonda Juno è in orbita polare attorno a Giove dal 2016 con il principale obiettivo di raccogliere dati per rispondere ad alcune questioni fondamentali e ancora irrisolte sul pianeta, la sua formazione e la sua evoluzione. L'Italia partecipa alla missione con due strumenti: Jiram (Jupiter InfraRed Auroral Mapper) per lo studio delle aurore e dell'atmosfera - coordinato dall'Istituto di astrofisica e planetologia spaziali dell'Inaf - e un transponder in banda Ka (20-30 GHz) per studi gravitazionali.

 

© Eleonora Ferroni / Inaf

05 Marzo 2018 | Focus.it