Getti di materia da una stella lontana

Gli astronomi dell'ESO, l'Osservatorio Europeo del Sud, hanno fotografato un getto di materia stellare in una galassia vicina.

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Lo strumento MUSE dei telescopi dell'ESO ha fotografato N180 B, nella Grande NUbe di Magellano: una regione di gas e polveri in cui stanno nascendo nuove stelle. | ESO, A McLeod et al.

Il telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, l'Osservatorio Europeo del Sud, ha fotografato un getto di materia espulso da una stella. Questo fenomeno stellare è comune nelle giovani stelle, ma è la prima volta che la sua luce ci arriva da un'altra galassia.

 

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Il doppio getto dalla giovane stella: colorato in rosso c'è il getto che si sta allontanando da noi, mentre in blu il getto che viene nella nostra direzione. | ESO, A McLeod et al.

Dentro o fuori. Questa stella extragalattica è 12 volte più pesante del nostro Sole e la sua potente gravità attrae la materia che la circonda in un vortice spaziale.

 

Ciò che le si avvicina troppo ha uno di due possibili destini: cadere nella stella o venire sparato via dai suoi poli.

 

La materia espulsa si allontana dalla stella di diversi anni-luce, creando un enorme getto. In questo caso, una struttura talmente grande da essere visibile dalla nostra galassia.

 

La forma della Via Lattea non è come l'abbiamo sempre immaginata

 

La fotografia riprende la regione N180 B, all'interno della galassia nana chiamata Grande Nube di Magellano, a 160 mila anni luce da noi. Nella luce ottica (cioè nello spettro della luce visibile all'occhio umano) è la prima volta che un getto stellare viene scorto così lontano. L'impresa è stata possibile grazie ai potenti telescopi dell'ESO e alle loro ottiche adattive: una tecnologia che corregge la distorsione dell'immagine causata dall'umidità nell'aria.

 

Nascosti. I getti emessi dalle giovani stelle si trovano soprattutto nelle aree di formazione stellare, ovvero immense regioni dello spazio piene di gas e polveri, che quindi coprono la visuale. La nebulosa N180 B è però abbastanza pulita e la sua poca polvere non è riuscita a nascondere il fenomeno stellare al telescopio VLT. Osservare questi strani e complessi oggetti cosmici servirà per comprendere meglio come si formano e si evolvono le stelle, Sole compreso.

 

12 febbraio 2019 | Davide Lizzani