Focus

Le più belle foto di Spazio del 2020

Le luci del Nord, il plasma solare, la furia dei gas nelle nebulose: i vincitori dell'Insight Investment Astronomy Photographer of the Year 2020.

I soggetti più fotografati dell'Universo sono ritratti in una luce inedita in questa serie di scatti protagonisti dell'Insight Investment Astronomy Photographer of the Year 2020, il prestigioso concorso di astrofotografia del Royal Observatory Greenwich. Le immagini che vi proponiamo sono state selezionate tra oltre 5000 foto inviate da tutto il mondo, ciascuna una piccola celebrazione della bellezza del cielo notturno. Qui di seguito, alcuni degli scatti premiati nelle varie categorie e quelli che hanno attirato l'attenzione della giuria.

La galassia di Andromeda si trova a oltre due milioni di anni luce, ma sembra a portata di tocco nell'immagine vincitrice del concorso, che ritrae la vicina della Via Lattea immersa in un mare di stelle. Merito dell'effetto tilt-shift, che permette di massimizzare la messa a fuoco nella zona centrale e di sfocare tutto il resto. Il fotografo francese Nicolas Lefaudeux ha creato questa illusione di prossimità servendosi di parti stampate in 3D per sostenere la fotocamera nella giusta angolazione rispetto al telescopio.

Queste strane luci fotografate nei cieli dell'Artico non sono aurore polari, anche se alle aurore sono in qualche modo legate. Si tratta delle nubi colorate create dai gas traccianti liberati a varie altitudini nel corso dell'esperimento della NASA AZURE (Auroral Zone Upwelling Rocket Experiment), presso l'Andøya Space Center, in Norvegia. Grazie a queste miscele di gas colorati simili a quelli dei fuochi d'artificio, studiate apposta per disperdersi in atmosfera e risultare visibili, è possibile studiare le interazioni tra i flussi di particelle cariche di origine solare e gli atomi della ionosfera terrestre (da 50 a 1000 km circa sopra la superficie terrestre). Lo scatto è tra le immagini più apprezzate della categoria "Persone e Spazio". Vedi anche: il mistero delle esplosioni delle aurore polari

Thea Hutchinson, una giovane astrofila di soli 13 anni, ha ottenuto questa immagine composita del Sole a partire da due foto: una a lunga esposizione per fotografare le protuberanze solari, e un'altra che ritrae il disco solare. L'immagine del disco solare è stata invertita, resa in falsi colori e quindi fusa con quella della protuberanza contro uno sfondo scuro. Nessuno finora aveva ritratto il Sole in questa veste. Vedi anche: 15 illustrazioni astronomiche prima dei telescopi

Quando il fotografo britannico Tom Archer si è imbattuto in questo albero solitario tra le nevi della Lapponia ha subito intuito che sarebbe stato il soggetto ideale, per accompagnare una foto di aurora boreale. Così ha aspettato che il cielo si aprisse, sfidando i -35 °C della notte artica, finché la sua pazienza è stata premiata. Dopo un'ora di lavoro, la fotocamera ha iniziato ad accusare i sintomi del gelo, e Archer è dovuto rientrare. Lo scatto è secondo classificato nella categoria "Aurore".

La Luna piena troneggia sopra la cima più alta delle Krkonoše Mountains, al confine tra Repubblica Ceca e Polonia (1602 metri di altezza). Quando è stata scattata la foto nel dicembre 2019, a soli due km dalla cima, il meteo era perfetto e nel cielo senza nuvole non soffiava un alito di vento. Non a caso, la costruzione sulla sinistra è un osservatorio meteorologico. Lo scatto è tra i più notevoli nella categoria "La nostra Luna".

Questo ritratto del Sole, tra le foto più apprezzate nella categoria dedicata alla nostra stella, è stato ottenuto grazie a un telescopio con un filtro solare al Calcio K-line, una ristretta fetta di spettro solare nel vicino ultravioletto. La scelta permette di apprezzare i dettagli della bassa cromosfera (una parte dell'atmosfera solare visibile di solito soltanto per pochi secondi all'inizio e alla fine delle eclissi di Sole), apparsa senza regioni attive né macchie solari. La foto è stata realizzata durante il minimo solare del 2019, una fase di bassa attività della nostra stella durante la quale il Sole non ha mostrato macchie per 281 giorni di seguito.

Come si fa a dormire, quando si ha l'opportunità di trascorrere una notte in un deserto? Il tedesco Stefan Liebermann ha scattato questa foto mentre si trovava nel Wadi Rum, una distesa di montagne sabbiose e profondi canyon scavati da un fiume, tra i panorami più suggestivi della Giordania. Il contrasto cromatico con le dune rosse rende la veduta della Via Lattea ancora più spettacolare. Secondo classificato nella categoria "Paesaggi celesti".

Peter Ward, l'autore di questa foto, proviene da uno dei Paesi dove si sono rese più evidenti le conseguenze del riscaldamento globale: l'Australia, devastata dagli incendi nel 2019 e nel 2020. Per evocare quegli eventi e la necessità di tutelare il pianeta, Ward ha modificato una foto della nebulosa NGC 3576 fino a  far scomparire le stelle, mostrando solo i gas in falsi colori. Il risultato, primo classificato nella categoria stelle e nebulose, somiglia a un colossale incendio celeste.

I soggetti più fotografati dell'Universo sono ritratti in una luce inedita in questa serie di scatti protagonisti dell'Insight Investment Astronomy Photographer of the Year 2020, il prestigioso concorso di astrofotografia del Royal Observatory Greenwich. Le immagini che vi proponiamo sono state selezionate tra oltre 5000 foto inviate da tutto il mondo, ciascuna una piccola celebrazione della bellezza del cielo notturno. Qui di seguito, alcuni degli scatti premiati nelle varie categorie e quelli che hanno attirato l'attenzione della giuria.

La galassia di Andromeda si trova a oltre due milioni di anni luce, ma sembra a portata di tocco nell'immagine vincitrice del concorso, che ritrae la vicina della Via Lattea immersa in un mare di stelle. Merito dell'effetto tilt-shift, che permette di massimizzare la messa a fuoco nella zona centrale e di sfocare tutto il resto. Il fotografo francese Nicolas Lefaudeux ha creato questa illusione di prossimità servendosi di parti stampate in 3D per sostenere la fotocamera nella giusta angolazione rispetto al telescopio.